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Ticino
2014: l'anno degli estremi
Redazione
11 anni fa
L'anno probabilmente più caldo dall'inizio delle misurazioni si è caratterizzato per vari eventi straordinari tra neve, piogge e temperature anomale

Il 2015 è ormai alle porte ed è così tempo di bilanci anche per Meteo Svizzera, confrontata quest'anno con un'annata decisamente degna di nota, in particolare nella regione sudalpina.

Secondo gli esperti di Locarno-Monti, a partire dall'inverno 2013-14, ogni stagione ha avuto un andamento particolare, mentre l'anno risulterà molto probabilmente il più caldo avuto in Svizzera a partire dal 1864. Dopo la nevicata record di inizio anno al sud, nel primo semestre si è avuto tempo estremamente mite in tutta la Svizzera, mentre l’estate è risultata relativamente fresca e con uno scarsissimo soleggiamento. L’autunno ha di nuovo portato un periodo particolarmente caldo e al Sud si sono avute precipitazioni da primato.

Abbondanti nevicate sul versante sudalpinoAl sud delle Alpi l’inverno 2013-2014 ha portato precipitazioni eccezionali che localmente hanno superato nettamente ogni precedente massimo. Sulle montagne ticinesi si è misurato un cumulo di neve fresca di quasi 7 metri, il valore più alto presente nella statistica iniziata oltre mezzo secolo fa. Per contro a basse quote del nord delle Alpi la neve è stata praticamente assente e in queste regioni si è avuto l’inverno più povero di neve da 80 anni.

Terzo inverno più caldoA livello svizzero si è registrato il terzo inverno più caldo dall’inizio delle misurazioni nel 1864. Le temperature elevate sono riconducibili alla frequente presenza di masse d’aria di origine subtropicale, al Nord delle Alpi pure accentuate dall’effetto favonico. Nella valle del Reno si è così archiviato l’inverno più caldo della statistica.

Primo semestre dell’anno estremamente caldoTutti i mesi del primo semestre, ad eccezione di maggio, hanno avuto temperature nettamente superiori alla norma ciò che ha portato al terzo semestre più caldo della statistica. Nel 2011 si registrarono valori termici paragonabili, mentre il primo semestre del 2007, il più caldo, le temperature furono sensibilmente più elevate.

Soleggiamento estivo estremamente scarsoSoltanto la prima metà di giugno è stata veramente "estiva", con una fase canicolare di una settimana circa. In seguito, fino a metà agosto il tempo è per lo più risultato piovoso e relativamente fresco. Al nord in luglio si sono registrati nuovi record di precipitazione per il mese. Il tempo piovoso ha forzatamente limitato il soleggiamento e la Svizzera ha dovuto archiviare un’estate tra le meno soleggiate e con dei primati negativi per il sud delle Alpi e la Svizzera occidentale.

Autunno estremamente caldo e al sud anche alluvioniA livello svizzero si è registrato il secondo autunno più caldo dal 1864. Al sud delle Alpi il caldo è stato accompagnato da importanti precipitazioni: dopo un ottobre già molto bagnato, novembre ha portato quantitativi da primato, da quattro a oltre cinque volte quelli normali per il mese. Lugano ha così registrato il mese di novembre più bagnato dal 1864 e i laghi Ceresio e Verbano sono esondati.

In attesa dell‘invernoIl periodo di temperature elevate si è prolungato anche in dicembre e l’innevamento si è limitato a quote superiori ai 1000-1500 metri. Anche dopo la metà di dicembre, a parte nelle valli meridionali del Vallese, nelle Alpi la coltre nevosa non aveva raggiunto che il 30-60% dello spessore normale.

Bilancio dell‘annoA parte sul versante sudalpino dove sono state estremamente abbondanti, nel resto della Svizzera le precipitazioni sono risultate normali o persino leggermente al di sotto della norma. A Lugano e a Locarno-Monti, con il 150-160% della norma è invece stato registrato il terzo anno più bagnato. Di nuovo con l’eccezione del Sud delle Alpi, quasi ovunque il soleggiamento è stato vicino ai valori normali del periodo 1981-2010, nei Grigioni e al Sud si è invece avuto un deficit.

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