
Sono 2’000 le firme finora raccolte tramite petizione dall’associazione XCarona contro la creazione di uno spazio di Glamping negli spazi della piscina di Carona. Il termine ultimo per firmare è domenica 3 ottobre. A incontrare l’opposizione dell’associazione il fatto che il Glamping “sarà rivolto principalmente al turismo d’oltralpe”, scrivevano in un comunicato a luglio, oltre al fatto che il progetto prevede un investimento complessivo di 7 milioni di franchi, 6 dei quali a carico della cittadinanza, “mentre il partner privato (Touring Club Svizzero) parteciperà con un solo milione all’investimento in cambio del diritto esclusivo di superficie (in pratica la proprietà) per i prossimi 40 anni”. Questo sottraendo parte del terreno alla popolazione: “XCarona resta infatti convinta”, scrivono nella petizione, “che la piscina di Carona sia un prezioso servizio pubblico che non deve essere ceduto a privati, bensì valorizzato e rilanciato a favore della collettività. L’unicità del luogo, le sue peculiarità e le sue potenzialità devono essere messe a disposizione dei cittadini e a favore del pubblico interesse”.
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