
Sono poco meno di 200 i locali pubblici del canton Ticino che non dispongono dell'attestato di idoneità previsto dalla Lear, la nuova legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione entrata in vigore ormai quattro anni fa, e che quindi possono essere considerati "fuorilegge".
Lo rivela il Giornale del Popolo di oggi, spiegando che la situazione è assai migliorata rispetto a un anno fa, quando su 2'400 esercizi pubblici presenti in Ticino ben 800 non erano a norma.
Allora il Consiglio di Stato aveva concesso una moratoria, fino al 30 giugno 2015, per consentire a chi non fosse provvisto dell'attestato di idoneità di mettersi in regola.
600 locali pubblici l'hanno fatto, ottenendo così l'attestazione che certifica la conformità dell'esercizio pubblico ai requisiti strutturali e igienici prescritti dalla Lear.
Gli altri 200 devono ancora farlo. Il Cantone ha quindi deciso di concedere loro un'ultima chance, prorogando la moratoria fino a fine anno. Una proroga, è stato chiarito sin d'ora, non estendibile.
Le lacune principali degli esercizi pubblici non a norma riguardano in particolare la mancanza di estintori, l'assenza di vie di fuga o altre situazioni che potrebbero essere potenzialmente rischiose per l'incolumità dei clienti. Per ovviare a queste lacune, sottolinea il GdP, sono richiesti investimenti importanti che non tutti gli esercizi pubblici hanno fatto o hanno potuto fare.
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