
Il 46enne luganese, alla sbarra alle Assise Criminali di Lugano per il primo caso di turismo del sesso, ha confermato tutto quanto è descritto nell'atto d'accusa.
L'uomo faceva la spola tra la Svizzera e le Filippine per abusare di diverse minorenni. Tra il 2010 e il 2016 ha effettuato 13 viaggi nel paese asiatico, dove ha abusato di 7 giovani - tutte di età compresa tra gli 11 e i 17 anni - una ventina di volte. Gli incontri venivano organizzati a puntino dai protettori locali per una somma che si aggirava ai 200 franchi per una notte in albergo.
"Speravo si affezzionassero a me" ha raccontato in aula il 46enne, che ha pure ammesso di aver subito abusi da giovane dal padre di un suo coetaneo.
Il 46enne dovrà rispondere di violenza carnale, coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli e pornografia.
Una perizia psichiatrica ha già rilevato una scemata responsabilità di grado medio per l'imputato.
La procuratrice capo Chiara Borelli ha annunciato che non chiederà una pena superiore ai 5 anni di carcere.
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