
Questa sera una ventina di sindaci del territorio del Piambello ed il Presidente della Comunità Montana si sono riuniti al valico di Cremenaga per “rappresentare” il proprio dissenso e la propria indignazione per non aver ricevuto riscontri oggettivi dal Governo, interessato nella persona del Prefetto di Varese, in merito alla chiusura notturna dei Valichi minori. Qui di seguito viene riportato il relativo comunicato stampa:
"L’assenza di qualsivoglia comunicazione di eventuali decisioni condivise con il Governo della Confederazione o, al contrario, il non rendere partecipi le Amministrazioni locali dell’assoluta unilateralità della scelta elvetica, induce a una percezione per gli Amministratori, ancora più marcata, che le zone di confine siano terra di nessuno. Inoltre vi è viva preoccupazione per i cittadini frontalieri se fosse avvalorato il fatto che coloro che sottoscrivono accordi in nome e per conto del Popolo Italiano non si premurano di verificare che gli stessi siano rispettati" si legge nella nota.
"Ancora peggio sarebbe poi se coloro che snocciolano garanzie verbali a tutela dei lavoratori italiani all’estero, non intendessero prendere atto che i maggiori presupposti che sostanziano la dignità dei lavoratori, oggetto di accordi in materia fiscale, possano non essere tenuti qui in debita considerazione. L’inconsapevolezza per chi è eletto può essere colpa e forse dolo, quando è determinata dalla volontà di ignorare variabili, al fine di raggiungere scopi altri" viene affermato nel comunicato stampa.
"Richiamando infine le ultime incresciose e note vicende di offesa al popolo italiano da parte di alcuni esponenti politici Svizzeri, l’immagine delle fasce tricolori davanti ai cancelli chiusi sono il poco che Sindaci ed Amministratori, rappresentanti locali dei cittadini, possono fare per tutelare la dignità degli stessi ed in particolare dei frontalieri (anche perché disonestà e delinquenza non siano additate come prerogativa del territorio Italiano)".
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