Cerca e trova immobili
Ticino
"20 milioni persi, perché?"
Redazione
12 anni fa
La Cassa Pensioni di Lugano al centro di una nuova interrogazione del capogruppo socialista Martino Rossi

Lo scorso 16 gennaio, il “risk manager” della Cassa Pensioni di Lugano (CPDL) comunicava che la Cassa aveva perso 15 milioni di franchi in conseguenza dell’abbandono da parte della BNS del cambio euro-franco a 1,20. Lo scrive il capogruppo socialista in Consiglio comunale a Lugano Martino Rossi in un'interrogazione presentata quest'oggi, sottolineando che il "risk manager" non precisava la parte della perdita dovuta alla riduzione delle quotazioni in borsa di titoli azionari e quella dovuta direttamente alla variazione del cambio (svalutazione dell’euro, del dollaro o di altre valute rispetto al franco).

Rossi ricorda che già il 17 aprile 2012, il gruppo PS interrogava il Municipio sulla perdita nella gestione finanziaria della CPDL nel 2011 di 11 milioni di fr., di cui 4,6 dovuti al saldo negativo fra utili e perdite di cambio, che veniva attribuito alla decisione della BNS di stabilire il cambio euro-franco a 1,20.

"Non abbiamo ancora ricevuto risposta a quell’interrogazione, che poneva interrogativi anche sulla “governance” del settore finanziario della Cassa, piuttosto complessa e forse inefficiente" scrive oggi Martino Rossi. "Dopo 6 mesi avevamo rilanciato quell’interrogazione con una nuova del 19 ottobre 2012, fornendo anche i dati sui rendimenti della Cassa dal 2008 al 2011 (cumulativamente negativi e ben peggiori di quelli di altre casse pensioni ticinesi e svizzere) e sulle sistematiche perdite di cambio negli anni dal 2008 al 2011."

"Anche a questa interrogazione il Municipio si era permesso di non rispondere" scrive ancora Rossi, che considera questo atteggiamento del Municipio "inaccettabile, poiché la CPDL gode di una garanzia totale da parte del comune per il pagamento delle prestazioni, ciò che rende legittimo e doveroso, anche per il legislativo della Città, essere informato compiutamente sul suo andamento e i suoi problemi."

Con questa terza interrogazione Rossi richiama quindi pure le due precedenti, aggiungendo alcune domande suggerite dai nuovi dati.

Dati dai quali Rossi nota come, cumulativamente per i 6 anni dal 2008 al 2013, il rendimento sia stato negativo.

Nota soprattutto che, per quei 6 anni, la perdita netta totale sui cambi è stata di oltre 20 milioni di fr. "È un dato preoccupante e incomprensibile poiché gli specialisti del ramo sostengono che il rischio di cambio è facilmente assicurabile e a basso costo, e lo fanno praticamente tutte le casse pensioni" scrive Rossi.

Nota poi "che le “obbligazioni ME” (ME si suppone stia per “mercati emergenti”) sono sovra-rappresentate di molto rispetto alla strategia e, generalmente, si tratta di obbligazioni in dollari: sono dunque esposte al rischio di cambio."

"Nel rapporto di gestione 2013 si legge che le obbligazioni estere in valuta estera ammontavano (al 31.12.13) a 57,4 mio. fr" scrive Martino Rossi. "La liquidità non in franchi svizzeri, pure esposta ai rischi di cambio, era modesta (3,4 mio. fr.). Le azioni estere, pure sovra-rappresentate nel portafoglio rispetto alla strategia (68,1 mio. fr.), sono anch’esse esposte al rischio di cambio."

Rossi nota pure "che gli “investimenti alternativi” sono fortemente sotto-rappresentati nel portafoglio rispetto a quanto indicato nella strategia della cassa."

"Di questi dovrebbero far parte quegli “investimenti non trasparenti” (28 mio. fr. in tutto, di cui si presenta l’elenco a pag. 29 del Rapporto 2013) fra cui spicca per importo (10,1 mio. fr.) un Hedge Fund dal curioso nome “SC PRO LUGANO” in dollari USA, ovviamente esposto al rischio di cambio" scrive ancora il capogruppo socialista.

Rossi chiede quindi al Municipio di rispondere ("questa volta per davvero!") alle domande seguenti, oltre a quelle delle due precedenti interrogazioni sulla CPDL tutt’ora inevase dopo oltre due anni:

"Esiste una copertura del rischio di cambio per gli attivi della CPDL in valuta estera?"

"Se no, come mai? Si pensa di introdurla al più presto?"

"Come si spiega la perdita sui cambi di oltre 20 milioni di fr. negli ultimi 6 anni?"

"Come è da interpretare la dichiarazione del “risk manager” della CPDL sulla perdita di 15 mio. di fr., nel gennaio di quest’anno, in conseguenza dell’abbandono della parità fissa euro-franco di 1,20?"

"Qual era la struttura del portafoglio della CPDL, e quella stabilita dalla strategia, alla fine del 2014? Perché il sito della cassa pensioni non è aggiornato?"

"Perché il portafoglio è, in alcune posizioni, molto discosto dalla struttura degli attivi prevista dalla strategia?"

"Si può, per il lettore, rendere un po’ più trasparente la lista degli “investimenti non trasparenti” e, in particolare, spiegare cosa è il fondo hedge denominato “SC PRO LUGANO”?"

"Alla luce dei risultati negativi della gestione finanziaria (rendimenti) e delle sistematiche perdite di cambio, si ritiene appropriata l’organizzazione preposta alla gestione degli investimenti finanziari (ripartizione dei compiti fra consiglio d’amministrazione, comitato investimenti, risk manager interno, consulenti esterni, gestione interna e esterna dei titoli)?"

*Sono adeguate ai compiti le competenze di chi, all’interno della CPDL, è responsabile della gestione degli investimenti finanziari e dei rischi correlati?"

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata