
È difficile dire se il Canton Ticino potrebbe ricevere già nel 2016 una compensazione finanziaria - si parla di circa 20 milioni - per i mancati introiti fiscali derivanti dal nuovo regime di tassazione dei frontalieri, negoziato tra la Svizzera e l'Italia. Lo ha dichiarato all'ats la Consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti (PS), secondo cui la speranza è che di tale ipotetica somma, frutto di una modifica a livello di perequazione finanziaria, il Ticino ne possa godere comunque ben prima del prossimo periodo di contribuzione, ossia del 2019. La consigliera nazionale socialista spera già nel 2017. Concretamente, si tratterebbe di abbassare dal 75% al 50% la ponderazione dei redditi dei frontalieri nel potenziale di risorse come chiede un postulato della Commissione delle finanze del Nazionale accolto dal Plenum (151 voti a 34) nel marzo 2015. Il Consigliere federale Ueli Maurer, ha ricordato Carobbio Guscetti, ha dichiarato durante un recente incontro con la Deputazione ticinese alle Camere federali di "voler valutare come dare seguito a una richiesta in tal senso". "È difficile indicare una data precisa - ha ammesso la deputata socialista - giacché una proposta simile dovrà ancora ottenere il via libera del Consiglio federale". Insomma, "c'è un margine di manovra, ma tutto dipenderà dalla volontà dell'Esecutivo". La proposta di una modifica della perequazione, ha voluto precisare all'ATS Carobbio Guscetti, nasce da una sua iniziativa - sostenuta anche dal suo partito - in seno alla commissione delle finanze dopo aver valutato le risposte alla consultazione riguardante il rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e cantoni 2012-2015. In questa occasione, ha spiegato, è emerso da parte di diversi cantoni - Basilea Città, Basilea Campagna, Neuchâtel, Giura e Ticino, n.d.r - il desiderio di ridurre la ponderazione al 50% allo scopo di tenere in maggior considerazione anche i costi causati dai lavoratori frontalieri. Tra gli aggravi, Carobbio Guscetti cita anche il dumping sociale e salariale. "In un primo tempo, avremmo voluto mediante una mozione fare in modo che tale modifica venisse accolta per il periodo contributivo 2016-2019, ha spiegato Carobbio Guscetti, "ma non c'era una maggioranza per andare in questa direzione". Da qui l'idea del postulato che ha trovato una maggioranza confortevole.
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