
Presto rivedremo la Cattedrale di San Lorenzo nel suo splendore. I lavori sono a buon punto e infatti non è dal cantiere che giungono le note dolenti. I preventivi sono stati sforati. Addirittura del 15%, spingendo Pier Giacomo Grampa a prendere carta e penna e chiedere aiuto ai comuni ticinesi. Proprio così: il compito spetta ancora al precedente Vescovo, cui come noto in dicembre è subentrato don Valerio Lazzeri.
Così negli scorsi giorni Don Mino ha inviato agli esecutivi ticinesi in omaggio i volumi delle cronache delle sue visite pastorali. Come riporta Teleticino, nella lettera allegata Grampa coglie l’occasione per chiedere un versamento libero ma – citiamo - generoso, da destinare ai lavori di restauro della Cattedrale. Questo proprio perché, come detto, i preventivi sono lievitati di 2 milioni e 100 mila franchi da 14,9 a 17 milioni di franchi: circa il 15 % in più di quanto preventivato.
Il Vescovo emerito insomma chiede a ogni singolo esecutivo di mettersi una mano sulla coscienza per ripianare il superamento di spesa. Don Grampa tiene a sottolineare che dovrebbe essere punto di onore di ogni ticinese poter contribuire al restauro della chiesa madre della Diocesi. Ora non resta che attendere le risposte degli esecutivi.
Ma in un periodo dove i comuni sono sempre più al verde, bisognerà vedere quanti, oltre a mettersi una mano sulla coscienza, riusciranno a metterne una anche nel portafoglio.
Christian Fini
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