
"Due anni di carcere da scontare". Questa la pena decisa dalla Corte delle Assise correzionali di Locarno nei confronti del 29enne lituano che tentò di rapinare la gioielleria Charly Zenger di Ascona nel settembre 2016.
L'uomo, in azione con altri due complici, fu il braccio operativo del tentato colpo architettato da un'organizzazione criminale basata in Lituania, le cui menti sono tre uomini tuttora latitanti.
Sulla fedina del 29enne, già diversi precedenti tra furti e atti sessuali con fanciulli, che gli hanno fatto trascorrere in carcere già 8 anni. Come riporta il CdT, secondo la difesa l'uomo "non aveva intenzione di compiere la rapina. Se il colpo non è andato a buon fine è perché né lui né i suoi complici avevano realmente intenzione di compierlo."
Tesi che non ha però convinto la Corte presieduta dalla giudice Rosa Item, secondo la quale l'uomo "era consapevole sin dall'inizio."
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