
Sono emersi elementi importanti nell'ambito dell'inchiesta volta a fare luce sulla morte della 19enne, che lo scorso 27 novembre, dopo un rave party non autorizzato a Roveredo, era stata portata da quattro giovani all'ospedale di Bellinzona, dove poi è deceduta. Stando ai verbali di cui è venuta a conoscenza la Rsi, la ragazza è arrivata alla festa che già stava male. Più giovani se ne sono accorti, ma invece di portarla subito in ospedale, l'hanno adagiata sui sedili di un'auto nella speranza che potesse riprendersi. E la ragazza è rimasta lì per ore. Nessuno dei presenti ha voluto rischiare di incappare in un controllo e perdere la patente. Al momento attuale nessuno risulta indagato. Ma la situazione potrebbe presto cambiare. Il reato ipotizzabile è l'omissione di soccorso, che scatta quando non si presta aiuto a chi è in imminente pericolo di morte. A breve la polizia consegnerà il rapporto alla procura di Coira, che trarrà le conclusioni del caso.

