
Il comitato dell’Associazione per un territorio senza grandi predatori (ATsenzaGP), sezione Ticino, nella propria riunione di martedì 8 settembre, ha preso atto con "grande preoccupazione" degli eventi succedutosi in Ticino negli ultimi mesi.
Secondo quanto riferito dall'associazione, "dal mese di febbraio a oggi ci sono state in Ticino 7 predazioni, per un totale di 18 capi uccisi: a Brione sopra Minusio, in Val di Blenio, in Val Rovana e, l’ultimo caso appena successo, sulle pendici del Camoghè, nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre dove sono state trovate morte due capre con le tipiche ferite da lupo alla gola. Inoltre si è saputo che soprattutto tra la Valmaggia e la Verzasca nonchè in Val Morobbia vi sono state grosse perdite in quattro alpeggi diversi (in totale una settantina di capi) senza tuttavia essere riusciti a risalire in maniera definitiva alla causa della morte degli agnelli e delle pecore. In un caso è stato trovato dello sterco presumibilmente di lupo, per cui il dubbio che le perdite siano opera di un predatore è fondato."
Stando all'ATsenzaGP "alcuni allevatori hanno deciso di scaricare anzitempo il loro alpe per timore di ulteriori predazioni con conseguenze non indifferenti a livello di foraggiamento e di costi di gestione dell’allevamento."
Ad allarmare gli allevatori sono in particolare le notizie di ciò che sta succedendo in Francia. "Alcuni giorni or sono un gruppo di allevatori ha sequestrato durante un’intera notte il presidente e il direttore del parco della Vanoise e al termine delle trattative ha ottenuto, dal prefetto della Regione, il permesso di uccidere 6 lupi entro il 31 dicembre 2015. D’altra parte il ministro francese dell’ecologia, signora Ségolène Royal, ha promesso che entro il 30 ottobre si recherà in Savoia per discutere con i rappresentanti degli allevatori e i politici locali se concedere l’autorizzazione a uccidere lupi anche all’interno della zona centrale del parco."
Di fronte a questi scenari, il comitato della sezione ticinese dell’ATsenzaGP saluta "con speranza e ottimismo la costituzione dell’Associazione svizzera per un territorio senza grandi predatori che ha avuto luogo a Berna giovedì 10 settembre. Il comitato è attivo per sostenere gli allevatori in difficoltà e non cesserà di far presente alle autorità e all’opinione pubblica la gravità della situazione venutasi a creare in Ticino."
"Da tutte le esperienze avute finora al di fuori del Cantone - conclude il gruppo ticinese - si sa che dal momento in cui si forma la coppia con la relativa cucciolata, l’espansione del lupo subisce una forte accelerazione e in pochi anni, come è avvenuto in Francia, la situazione diventa ingestibile. Tuttavia l’ATsenzaGP lancia un appello agli allevatori affinché non si lascino prendere dallo sconforto e, come gli allevatori francesi, sappiano difendere con tenacia un’attività nella quale finora hanno creduto, che ha dato loro da vivere e anche parecchie soddisfazioni!"
Nel documento allegato l'elenco delle predazioni del 2015
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