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Ticino
18 anni all’eritreo uxoricida
Immagine Reguzzi
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Daniele Coroneo
5 anni fa
Rispetto alla sentenza pronunciata lo scorso dicembre, la Corte di Appello ha inflitto due anni supplementari all’uomo

18 anni di carcere al marito della donna eritrea deceduta la sera del 3 luglio 2017. La sentenza è riferita dal CdT. Il marito, un 40enne connazionale della donna, era già stato condannato in prima istanza per avere ucciso la moglie, spingendola giù dal balcone di un appartamento al quinto piano di una palazzina di Bellinzona. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di assassinio. Rispetto alla sentenza pronunciata lo scorso dicembre, all’eritreo sono stati inflitti due anni in più, accogliendo così la richiesta avanzata dal procuratore pubblico Moreno Capella.

Espulso per 15 anni e risarcimento ai figli
La Corte di Appello, presieduta da giudice Giovanna Roggero-Will, ha poi confermato l’espulsione dell’uomo dal territorio svizzero per 15 anni. La giudice ha inoltre ribadito il risarcimento di 50’000 franchi che il condannato dovrà versare a entrambi i figli, a titolo di torto morale.

Sempre professatosi innocente
Agli arresti dalla sera dei fatti, l’eritreo si è sempre dichiarato innocente, sostenendo di avere cercato di trattenere la moglie, che si sarebbe gettata da sola nel vuoto per suicidarsi.

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