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Ticino
163 milioni per le strade ticinesi
163 milioni per le strade ticinesi
163 milioni per le strade ticinesi
Redazione
11 anni fa
Il Consiglio di Stato ha approvato il credito per il quadriennio 2016-2019. Ecco i dettagli

Nella sua seduta settimanale il Consiglio di Stato ha approvato il credito quadro di 163 milioni di franchi destinato alla conservazione del patrimonio delle strade cantonali per il quadriennio 2016-2019.

Gli investimenti per le opere di conservazione si suddividono come segue.

Pavimentazione e cigli: il credito di 104 milioni di franchi è destinato agli interventi conservativi usuali, secondo priorità stabilite mediante una procedura analitica che considera lo stato della pavimentazione ponderato con altri parametri (ad es. il volume di traffico) su un determinato tratto. I lavori sono ripartiti sul territorio cantonale a dipendenza delle priorità.

Risanamento manufatti: il credito di 26 milioni permette la continuazione del programma di risanamento. Grazie al notevole volume di lavoro svolto finora, il ritmo della conservazione dei manufatti sulle strade cantonali è soddisfacente.

Piccoli interventi su manufatti: il credito di 10 milioni riguarda una serie di interventi minori che permettono di prolungare la durata di vita del manufatto, evitando di ricorrere in futuro a investimenti più importanti. In casi particolari di piccoli manufatti, questo importo permette anche di procedere a un risanamento generale.

Migliorie stradali: il credito di 15 milioni ha due destinazioni. Da una parte, concerne il programma di piccole migliorie da attuare nelle zone in cui la sicurezza va aumentata; dall'altra, riguarda una serie di migliorie maggiori, con investimenti che possono superare il milione di franchi. L'importo complessivo comprende anche gli interventi a favore della moderazione del traffico nelle località.

Conservazione di impianti e opere di premunizione: i due crediti di 2.0 rispettivamente 4.5 milioni serviranno da una parte a risanamenti di piccola e media portata di impianti elettromeccanici, quali ad es. il rinnovo di impianti semaforici e, dall’altra a opere di protezione in caso di urgenze non pianificabili.

Conservazione delle piste ciclabili: per la prima volta si prevede un credito per la conservazione della rete ciclabile, in considerazione della vetustà di parti della rete, per il quadriennio 1.5 milioni.

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