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Ticino
160 casi di epatite E in Ticino: "Attenti alle mortadelle"
160 casi di epatite E in Ticino: "Attenti alle mortadelle"
160 casi di epatite E in Ticino: "Attenti alle mortadelle"
Redazione
9 anni fa
L'Epatocentro di Lugano è preoccupato per l'epidemia. Ne discuteranno oltre 130 medici giovedì a Manno

Dall'inizio del 2016 in Ticino sono già stati accertati almeno 160 casi di epatite E. Lo scrive in un comunicato odierno la Fondazione Epatocentro Ticino, parlando di "epidemia che crea preoccupazione".

La fondazione spiega che questa epidemia è dovuta in particolare al consumo di mortadelle crude, con fegato di maiale, cinghiale e cervo. Essa invita quindi a gustare le mortadelle solamente se cotte.

Il tema sarà al centro di un convegno, organizzato in collaborazione con l'Ente ospedaliero cantonale, che si terrà giovedì 12 ottobre alla Sala Aragonite di Manno e al quale si sono già iscritti oltre 130 medici. Tra i relatori, col chimico cantonale dr. Jermini, il dott. Magenta (Epatocentro Lugano) e il PD Claudio Gobbi del Neurocentro, in quanto il virus dell’epatite E può coinvolgere anche il sistema nervoso. Previste anche altre relazioni di epatologia, da parte dei Professori Andreas Cerny (presidente della Fondazione Epatocentro Ticino); Pietro Majno, neo ordinario di chirurgia all’USI e docente all’HUG di Ginevra; Annalisa Berzigotti e Andrea De Gottardi, entrambi dell’Inselspital di Berna, del PD Bihl del servizio di epatologia EOC.

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