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Ticino
1'500 firme per Giovanna Viscardi
Redazione
12 anni fa
Il Comitato del personale SCuDo consegnerà lunedì alla presidente PLR di Lugano una petizione contro la disdetta del CCL

Lunedì 23 giugno 2014 alle ore 15.00 il Comitato del personale SCuDo a sostegno del CCL consegnerà la petizione, lanciata il 1° maggio e denominata “Per la protezione delle/gli operatrici/tori del Servizio cure a domicilio del Luganese (SCuDo), ingiustamente privati del contratto collettivo di lavoro (CCL)”.

Con la petizione il Comitato chiede a tutti i delegati del Partito Liberale di Lugano (Deborah Moccetti Bernasconi, Tobiolo Gianella, Gianfranco Castiglioni, Antonella Ambrosini Calvarese, Simona Crippa Khoyi, Romolo Pignone, Paolo Kauffmann, Luca Cao, Mari Luz Besomi, Antonio Cirla, Prisca Stoppa, Giovanna Bordoni, Aleksander Pekar) e della Lega di Lugano (Aldo Fenini, Michael Nyffeler, Stefano Gilardi, Patrick Pizzagalli, Norman Luraschi, Rodolfo Pulino, Nicholas Marioli, Sacha Schmid, Ero Medolago, Giuseppe Termine, Marusca Ortelli, Antonio Castelli, Stefano Szerdahelyi, Omar Wicht) di votare a favore della revoca della disdetta ingiustificata del contratto collettivo di lavoro nella prossima assemblea ordinaria di SCuDo.

La petizione ha raccolto 1500 firme e verrà consegnata lunedî 23 giugno ore 15.00 alla presidente del Partito liberale di Lugano, Avv. Giovanna Viscardi, in Corso Elvezia 16 a Lugano. La stessa sarà pure trasmessa alla Lega dei Ticinesi di Lugano.

Il Comitato di sostegno sottolinea l’importanza di mantenere i contratti collettivi di lavoro in tutto il settore dell'aiuto domiciliare per stabilizzare le condizioni di lavoro (salari, orari di lavoro, computo del tempo di trasferta, indennità festive e notturne, assicurazioni sociali adeguate, contratti fissi e non a ore) in un momento di difficoltà economica, che ingenera forti pressioni sulle condizioni salariali e rischio di sfruttamento inaccettabile del personale sociosanitario. "Vogliamo che nel settore aiuto a domicilio, che occupa 1500 persone nel settore pubblico e privato, si mantengano condizioni di lavoro adeguate ai lavoratori residenti e non dilaghino condizioni di lavoro da far west che mettono anche in pericolo la qualità delle cure" scrive il Comitato.

Il Comitato si appella ai delegati del Partito Liberale di Lugano, che parteciperanno all’assemblea del 25 giugno prossimo: "siate ragionevoli, votate a favore della revoca della disdetta ingiustificata del contratto collettivo di lavoro cantonale sottoscritto da anni da SCuDo e dagli altri cinque servizi d'interesse pubblico in Ticino!"

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