Bellinzona
15 milioni per il rilancio della Fortezza
Redazione
06.04.2023 06:08

Il rilancio della Fortezza di Bellinzona si fa sempre più concreto. Atteso entro giugno il messaggio municipale da 15 milioni per l’installazione di mostre interattive che ne raccontino la storia. Oggi invece si aprirà la stagione turistica: “Puntiamo al ritorno di cinesi e americani”, dice il direttore regionale Juri Clericetti.
Non tre castelli distinti, bensì una fortezza: un esempio
unico del sistema difensivo medievale alpino a livello europeo. Parliamo del
patrimonio Unesco a Bellinzona, nonché del messaggio che si intende far passare
in Ticino, ma non solo, grazie a un nuovo logo e un sito internet all’altezza
del patrimonio. Elementi a cui va aggiunto anche un messaggio municipale da 15
milioni di franchi complessivi, che il Municipio della capitale auspica di
licenziare per metà giugno. “Dobbiamo ancora definire nel dettaglio gli accordi
con il Cantone, che parteciperà in maniera rilevante all'investimento. Poi potremo effettivamente partire”, spiega il sindaco Mario Branda a Ticinonews.
Una storia raccontata con mostre interattive
Forse non tutti sanno che Sasso Corbaro fu anche chiamato
Untervaldo o Santa Barbara ed era proprio lì che si appostavano le guarnigioni
di soldati; in tempo di pace fu poi costruita una prigione. Secoli di storia
che si auspica vengano raccontati attraverso mostre interattive e non solo,
come ci ha spiegato Davide Caccia, direttore Settore finanze e promozione
economia. “Il termine fortezza deriva dal fatto che l’unicità del sito di
Bellinzona sta nella sua composizione: tre castelli, una cinta muraria e una
murata che sbarrava l’intera valle del Ticino”. Una composizione che permetteva
al ducato di Milano “di controllare e tassare il flusso di merci e di persone”.
Sulla base della storia relativa agli approfondimenti, “l’obiettivo è di raccontarla
e spiegarne ruolo e portata, così come avere numerose nuove mostre permanenti e un
nuovo ciclo di attività che permettano di far vivere culturalmente e turisticamente
il sito UNESCO di Bellinzona”.
Pronti ad accogliere i turisti
I contenuti, così come le modalità, sono ancora in fase di
definizione, ma un assaggio ci verrà sicuramente dato dalla mostra “Playlist –
Esperienze sonore”, che aprirà i battenti proprio oggi, inaugurando la stagione
turistica. “Si farà un largo uso delle tecnologie più moderne, quindi l’elettronica, la realtà aumentata e la realtà virtuale. Ci sarà anche una
componente immersiva per rendere maggiormente raggiungibili una serie di
racconti”, racconta ancora Branda. Saranno poi rivisti gli accessi, le guide e
gli shop. A fare da fil rouge per il 2023 ci sarà la musica: una scelta voluta in
occasione della Festa Federale della musica popolare, per la prima volta in
Ticino dal 21 al 24 settembre.
“Consolidare i risultati prepandemici”
L’obiettivo di questo rilancio, ci spiega Juri Clericetti - direttore
dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Valli – è di “riprendere
e consolidare i risultati prepandemici tramite delle nuove mostre interessanti, offrendo contenuti ed esperienze particolari alla popolazione
locale e al turista”. A questo si aggiunge l’offerta di un’animazione “non solo
culturale, ma ricreativa: quindi attraverso i concerti a Castel Grande o altre
attività legate alla fortezza e al tema medievale”. I mercati di riferimento
sono la Svizzera, la Germania, l'Italia, il Benelux ma anche Cina e America, che in periodo prepandemico apprezzavano particolarmente la Fortezza. Dopo la piccola
ripresa del 2022, “ora speriamo che si riconfermi il trend precedente alla
pandemia”, auspica Clericetti.

