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Cultura
15 artisti, una città: Lugano in mostra... attraverso il disegno
Red. Online
5 ore fa
È in corso il Gea Art Fest, 189 tavole di disegni realizzati da artisti ticinesi sono in mostra a Palazzo Civico. Protagonista: la città di Lugano.

Rallentare il passo, osservare con più attenzione i particolari e lasciarsi sorprendere da ciò che si nasconde nei dettagli, ad esempio sopra l'insegna di un negozio. È questo lo spirito del Gea Art Fest, che propone una mostra allestita al patio del Municipio di Lugano dal 7 al 15 settembre, con 189 tavole realizzate da 15 artisti ticinesi. Il festival, promosso dall'associazione La Nona Arte, è dedicato al disegno dal vero. «Lugano è la protagonista di queste tavole: attraverso il disegno è possibile riscoprirla e guardarla con occhi nuovi», spiega la direttrice artistica Cristina Rogna Manassero. Nel programma oltre alla mostra, i talk e le visite guidate, sono previsti momenti partecipativi rivolti a scuole, famiglie, bambini e persone che si avvicinano per la prima volta al disegno all'aperto. «Arrivano gruppi che accompagniamo nell'avventura del disegnare open air. Ci sono le scuole, le famiglie e i bambini: tutto è aperto e vissuto con grande entusiasmo all'interno del patio del Municipio», racconta Rogna Manassero. Tra i partecipanti ci sono stati anche i gruppi di Pro Senectute, coinvolti in un'esperienza di osservazione e disegno.

Lugano, da diverse vedute

Le illustrazioni esposte sono state realizzate da artisti del gruppo Urban Sketchers Ticino, una comunità di disegnatori che rappresenta ciò che vede sul territorio, spesso durante viaggi ed esplorazioni urbane. Ogni disegno diventa così parte di un racconto personale della città. Per l'artista Roberto Lironi, il progetto è anche un viaggio nella memoria personale. Cresciuto a pochi centinaia di metri da Piazza della Riforma, in via Luchini, ha scelto di raccontare la Lugano di alcuni decenni fa, partendo da cartoline e vecchi disegni. «Ho cercato di mostrare la Lugano di qualche anno fa: i luoghi che gravitano attorno a Piazza della Riforma, dal vecchio mercato a via Pessina, fino alla funicolare che porta in stazione», spiega. Silvia Campana Zemp ha invece costruito il suo lavoro attraverso una sequenza di scorci raccolti durante una passeggiata dal Parco Ciani al LAC. «Chi disegna con gli Urban Sketchers trova sempre un angolo, un dettaglio che lo colpisce. Non siamo necessariamente autori di grandi vedute: spesso raccontiamo particolari. Io ho voluto comporre uno scorcio di Lugano attraverso diverse vedute», racconta.

Dallo sguardo agli scambi

L'obiettivo della mostra non è soltanto presentare le opere, ma spingere il pubblico a osservare la città con maggiore attenzione e, magari, a provare a disegnarla a propria volta. «Mi auguro che chi viene qui dica: “Provo anch'io”. Sarebbe già un bel risultato», osserva Lironi. Le tavole diventano inoltre un punto di partenza per il dialogo. Di fronte ai disegni, i visitatori si fermano, riconoscono un luogo e chiedono agli artisti di raccontare dove e come è nata l'opera. «Spesso ci dicono: “Che bello, ma dove sei stata? Raccontami”. E da lì il discorso si allarga e si approfondisce», aggiunge Campana Zemp. La mostra è anche un'occasione d'incontro tra persone provenienti da contesti diversi. Sabato pomeriggio sono attesi sketchers da Milano, Bergamo, Zurigo e da numerose altre località. L'obiettivo sarà disegnare Lugano insieme, portando poi con sé le immagini più significative della città e dei luoghi attraversati.