
L'emergenza migratoria sta assumendo proporzioni catastrofiche. A Como da giorni sono accampate 500 persone che tentano senza successo di raggiungere chi la Germania chi i paesi del Nord. In questo drammatico contesto giungono le cifre ufficiali della Confederazione. Nel solo mese di luglio dalla Svizzera sono stati respinti verso l'Italia oltre 4'000 migranti, 3'500 dal solo Ticino. E oggi la Confederazione risponde alle accusa di Amnesty International che ai microfoni di Radio 3i aveva denunciato mancati ricongiungimenti familiari per minorenni e pratiche di respingimento illegali. "Anche i minori devono richiedere asilo formalmente, se no avviene la riammissione semplificata in Italia", spiega David Marquis, portavoce dell'Amministrazione federale sul Corriere del Ticino. "I minori tuttavia - specifica - richiedono una protezione speciale che il corpo della guardie di confine assicura".
Per padre Mussie Zerai, religioso eritreo già candidato al Nobel per la Pace nel 2015 e fondatore dell'associazione Habeshia, attiva anche in Ticino, la situazione è "frutto del fallimento dell'accordo dell'Unione europea sulla riallocazione tra gli Stati membri, un accordo che non tiene conto dei legami dei migranti."
"Io - dichiara il religioso a Radio 3i - sono a conoscenza di minorenni anche 14enni che avevano parenti in Svizzera e che sono stati rispediti in Italia. Altri migranti sono stati riammessi nella Penisola senza che potessero comunicare. Vengono fatti scendere dai treni, caricati sui pullman e trasportati verso Como, senza verificare se sono richiedenti l'asilo o minorenni."
Padre Mussie Zerai teme che all'afflusso degli eritrei, possa seguire quello degli etiopi, che sono molto più numerosi. "L'Etiopia sta vivendo una situazione molto complessa. Il problema dei diritti non è nuovo, ma in questi momento il conflitto interno tra varie etnie si sta intensificando e questo metterà in fuga centinaia di migliaia di persone" afferma. "Se non riusciranno a risolvere la situazione in Etiopia, il rischio è che avremo milioni di persone in fuga. Perché l'Etiopia ha quasi 90 milioni di abitanti, non è un paese piccolo come l'Eritrea."
Ascolta l'intervista rilasciata da padre Mussie Zerai a Radio 3i nell'audio allegato.
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