
Sette anni di carcere. Questa la pena inflitta dalla Corte del Assise criminali di Locarno, presieduta dalla giudice Rosa Item, nei confronti di un 47enne italiano, che ha commesso almeno 147 abusi sessuali su un 14enne del Locarnese.
L'uomo, alla sbarra da mercoledì, ha commesso gli abusi tra l'aprile 2014 e il maggio 2015, quando fu arrestato. In gran parte reo confesso, il 47enne aveva conosciuto la sua vittima in ambito sportivo, quando era allenatore di una piccola società del Locarnese.
L'accusa, rappresentata dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli, aveva chiesto nove anni di carcere da espiare, ritenendo la colpa dell'imputato estremamente grave. In quattro casi il 47enne aveva pure somministrato dei farmaci ipnotici alla sua vittima. Il legale difensore Stefano Camponovo si era invece battuto per una massicia riduzione della pena dell'imputato, sottolineando che non si trattava di un mostro, ma di un "adolescente nel corpo di un uomo che necessita di cure psichiatriche".
La Corte ha in sostanza confermato l'atto d'accusa, riconoscendo l'imputato colpevole dei reati contestatogli, ossia coazione sessuale ripetuta, atti sessuali con fanciulli, pornografia ripetuta, infrazione alla legge federale sugli stupefacenti, somministrazione a minorenni di sostanze pericolose per la salute. Oltre alla pena detentiva e a un trattamento psichiatrico, al 47enne è stato vietato, per dieci anni, di esercitare attività professionali o extraprofessionali con minorenni.
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