
Il fronte borghese alla prova dei fatti ha sbagliato a percepire il polso del popolo. È il commento del consigliere nazionale democentrista Paolo Pamini alla luce del risultato della votazione di oggi sulla13esima mensilità AVS. “Non abbiamo percepito questo bisogno” – spiega il deputato a Ticinonews – “Se pensiamo all’elettorato di destra, quello che veniva detto spesso nei comizi era che ‘i soldi per gli altri, come ad esempio Credit Suisse, ci sono sempre, per noi cittadini invece no: è il momento che lo Stato dia qualcosa anche a noi’”. Dal punto di vista finanziario “la cosa non sta in piedi perché la decisione di oggi costa tra i 4 e i 5 miliardi di franchi l’anno, quindi da oggi la discussione sarà incentrata sul dove andare a prendere questa somma”.
Le possibilità
Le possibili fonti di finanziamento non sono molte. Una di queste “era la proposta di oggi di innalzare l’età di pensionamento”, prosegue Pamini. L’ipotesi di aumentare l’IVA “comporterebbe la modifica della Costituzione e quindi un voto popolare obbligatorio”. Rimangono “i tagli alla spesa in altre fonti, come il settore asilanti e i progetti di aiuto allo sviluppo. Se dimezzassimo queste due voci di spesa, avremmo finanziato la 13esima”.

