
Sì alla 13esima AVS. No all'innalzamento dell'età di pensionamento. È quanto mostra l'ultimo sondaggio sui temi in votazione il prossimo 3 marzo anche se -va ricordato- non è certo che il primo tema avrebbe superato la maggioranza dei Cantoni. All'appuntamento con le urne mancano ancora una decina di giorni, ma quali sono le motivazioni di favorevoli e contrari? Ticinonews ha messo a confronto le opinioni di Giangiorgio Gargantini, segretario regionale Unia Ticino e Moesa, e di Paolo Pamini, consigliere nazionale dell'Unione Democratica di Centro (Udc).
Pamini: "La 13esima AVS costerebbe 500 franchi all'anno per persona"
"Il voto sulla 13esima AVS avrebbe un impatto ben maggiore, si parla di 4 miliardi abbondanti, 5 miliardi di maggiori costi il cui finanziamento non è chiaro. Mediamente -calcolatrice alla mano- sono oltre 500 franchi all'anno per persona sotto i 65 anni. È chiaro che la seconda iniziativa in votazione (l'innalzamento dell'età di pensionamento ndr) sarebbe il metodo di finanziamento più equo. Per quanto riguarda la 13esima AVS bisognerà anche vedere se otterrà la maggioranza dei cantoni, perché la partita si giocherà in Svizzera tedesca".
Gargantini: "La 13esima AVS è necessaria e sostenibile"
"La 13esima AVS è necessaria. Un terzo della popolazione over65 vive in condizioni economiche precarie. Ricordo che oggi il primo pilastro ha 50 miliardi di riserve, queste arriveranno a quota 70 miliardi nel 2030 e il costo previsto dall'iniziativa è di 4.2 miliardi all'anno. Quindi è già finanziabile oggi e lo è anche sul medio-lungo termine con un aumento dello 0.4% dei contributi in busta paga e dello 0.4% per i datori di lavoro, che portano a un totale di 5.6 miliardi di franchi".
Pamini: "Una riforma che schiaccia finanziariamente i giovani"
"Un quinto dei pensionati riceve le prestazioni complementari perché si trova in condizioni economiche precarie, ma bisogna anche ricordare che un terzo dei destinatari dell'AVS vive all'estero e gode dei vantaggi del Franco forte. Sono persone che vivono in Italia, Spagna, Portogallo e nei Paesi balcanici. Un terzo delle rendite andrebbe quindi a finire dove non ce n'è bisogno. Oltretutto gli anziani rappresentano le classi sociali con i maggiori patrimoni, nettamente più alti dei giovani, quindi la 13esima AVS è una riforma che va a schiacciare finanziariamente i giovani anche da un punto di vista patrimoniale".
Gargantini: "Facciamo pagare chi può permetterselo"
"Il 92% delle persone che pagano i contributi AVS ricevono dal primo pilastro più di quanto versano, quindi questo innaffiatoio riguarderebbe solo l'8% delle persone. L'AVS, ricordo, è un sistema sociale: i ricchi non hanno bisogno della tredicesima, ma questa ha bisogno di loro per evitare che sia interamente finanziata dalla Confederazione. Facciamo pagare chi può permetterselo. Per quanto riguarda i giovani, invece, loro sanno che oggi devono preoccuparsi della propria pensione, quindi non si tratta esclusivamente di finanziarie gli anziani, ma di un sistema in cui le persone attive mantengono quelle non attive, quindi chi ha pagato e paga l'AVS lo fa per mantenere chi era ed è in pensione".

