
Generazione Giovani PPD Ticino ha raccolto 1'388 firme a sostegno dei giovani che non hanno ancora un impiego. La petizione è stata consegnata ieri alle ore 10 nelle mani del Presidente del Gran Consiglio Walter Gianora.
Il movimento giovanile auspica che le firme possano portare allo sbocco del già approvato articolo 10 della Legge cantonale sul rilancio dell’occupazione, chiamando il Legislativo a chinarsi nuovamente sul tema.
"Nell'aprile del 2011", ricorda Generazione Giovani PPD, "la Confederazione ha ridotto di molto le prestazioni e le misure a favore dei giovani disoccupati, penalizzandoli, e ha pure eliminato il loro diritto, dopo aver esaurito le indennità di disoccupazione, a partecipare ai provvedimenti di formazione o di occupazione, i quali hanno lo scopo di ridurre al minimo possibile la permanenza in disoccupazione del giovane e favorirne così l’inserimento nel mondo del lavoro".
"Il nostro Cantone" prosegue il movimento, "già a suo tempo, ha prontamente risposto contro queste negative misure federali che svantaggiano i giovani alla ricerca del primo impiego, modificando la Legge cantonale sul rilancio dell'occupazione (L-rilocc), inserendo delle prestazioni (indennità) a favore dei giovani, evitando così il ricorso all'assistenza sociale. Il Cantone ha pure varato delle misure di sostegno alla ricerca di un impiego".
Con l'iniziativa parlamentare generica del 14 marzo 2011 presentata da Gianni Guidicelli e cofirmatari, il PPD ha voluto intensificare le misure proposte del Consiglio di Stato. Ma questa iniziativa, eveidenzia il movimento giovanile, "nonostante sia stata approvata dal Parlamento cantonale il 24 marzo 2015, non ha mai visto i frutti della sua applicazione, per motivi d'ordine politico e finanziario.Il Consiglio di Stato, in data 10 dicembre 2015, ha indicato che l'entrata in vigore delle misure proposte dal PPD (art. 10 L-rilocc) sarebbe stata stabilita in seguito".
Generazione Giovani PPD Ticino e i 1'388 sottoscriventi chiedono dunque l'entrata in vigore delle indennità straordinarie di disoccupazione entro l'estate 2018, considerato anche "il miglioramento delle finanze cantonali, le numerose difficoltà che incontrano i giovani a trovare un posto di lavoro al termine della loro formazione ed il crescente fenomeno dei giovani che ricorrono alle prestazioni assistenziali".
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