
Oltre alle elezioni federali, oggi in Ticino si è votato pure su due progetti aggregativi, quello della Nuova Bellinzona e quello della Riviera.
Nel primo caso erano chiamati a dire la loro i cittadini di 17 Comuni, Arbedo-Castione, Bellinzona, Cadenazzo, Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Lumino, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant'Antonino, Sant'Antonio e Sementina.
Stando alle primissime indicazioni, sembra che Bellinzona (75%), Giubiasco (60%), Gudo (75%), Sementina (60%), Monte Carasso (55%), Claro (66%), Camorino (61%), Gnosca, Pianezzo, Sant'Antonio, Moleno e Gorduno (81%) abbiano votato a favore del progetto, sostenuto dal Cantone con 52,6 milioni di franchi.
Risultati controcorrente invece a Cadenazzo, dove il NO l'ha spuntata per sole 33 schede, e a Lumino, con uno scarto di un centinaio di voti. Risultato negativo anche a Sant'Antonino, dove l'83% degli elettori ha respinto l'aggregazione.
Momenti di suspense invece ad Arbedo Castione, dove sono stati necessari ben quattro riconteggi per stabilire che il Comune ha detto chiaramente no.
In un primo tempo si era parlato di parità, ma in realtà i SÌ sono stati solo 406 (22,33%), contro 1412 NO (77,67%).
Spetterà quindi ora alla politica decidere se e come portare avanti il progetto aggregativo del Bellinzonese.
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