
Da novembre 2016 si sono verificati una trentina di nuovi casi di morbillo in diversi Cantoni, che hanno colpito sia bambini sia adulti. Vista la situazione, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha tenuto a ricordare l’importanza della vaccinazione con due dosi contro il morbillo, malattia che può provocare gravi complicazioni. La popolazione è invitata a far controllare il proprio stato vaccinale e a completarlo se necessario.
I casi che sono stati segnalati negli ultimi mesi sono 37 in tutto, nei Cantoni Ticino (13 casi), Grigioni, Friburgo, Soletta, San Gallo e Zurigo. Alcuni di essi si sono verificati in periodo di vacanza, quando la popolazione è più mobile, il che aumenta il rischio di trasmissione.
Per evitare una propagazione su scala più vasta, la popolazione deve controllare il proprio stato vaccinale e farlo completare se necessario (due dosi per una protezione completa). Inoltre se si contrae la malattia (febbre e macchie rosse) è indispensabile consultare immediatamente per telefono il proprio medico di famiglia. Dopo un contatto con una persona affetta da morbillo è ancora possibile farsi vaccinare entro le 72 ore successive.
Inoltre il morbillo è una malattia soggetta a dichiarazione obbligatoria. L’UFSP ricorda ai medici che devono dichiarare sistematicamente i nuovi casi entro 24 ore.
Le raccomandazioni del CantoneIn caso di febbre, tosse e macchie rosse sul corpo (esantema) è necessario consultare tempestivamente un medico, possibilmente via telefono, per valutare la possibilità che si tratti di morbillo, limitando così ulteriori rischi e contagi. Il morbillo è una malattia che i medici devono obbligatoriamente segnalare alle autorità cantonali: solo questa prassi permette di contenere eventuali focolai attuando misure di salute pubblica, che prevedono tra l’altro – per coloro che sono entrati in contatto con un caso ammalato e non sono adeguatamente vaccinati – l’esclusione dalla frequenza scolastica, dall’attività lavorativa e da ogni attività collettiva fino a 21 giorni. Una particolare attenzione è necessaria le categorie più vulnerabili e ad alto rischio (neonati, donne in gravidanza, persone immunosoppresse) o è a contatto con esse.La vaccinazioneDa oltre 30 anni in Svizzera la vaccinazione protegge efficacemente e in piena sicurezza dal morbillo. La vaccinazione è è un atto di responsabilità verso se stessi e le persone vulnerabili. La prassi prevede due dosi in età infantile e per le persone nate dopo il 1963 che non hanno mai contratto la malattia. Le persone che rientrano in questa categoria d’età e i genitori sono invitati a verificare il proprio stato vaccinale e quello dei propri figli e di procedere, se necessario, ad aggiornare le proprie vaccinazioni. In caso di dubbi o domande specifiche sulla propria situazione individuale, si raccomanda di rivolgersi al proprio medico curante.
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