
Al termine di un lungo dibattito, il Consiglio nazionale ha approvato, con 125 voti favorevoli, 65 contrari e nessuna astensione, la concessione di un secondo contributo di coesione all'Ue pari a 1,3 miliardi di franchi diluiti su dieci anni. Una decisione giudicata "scandalosa e indegna" dalla Lega dei Ticinesi, che in una nota prende di mira il "triciclo PLR-PPD-PS" che per "l'ennesima volta si è inginocchiato davanti all’UE".
"Mentre le casse dell’AVS, a dire dell’establishment, languono, la partitocrazia decide di regalare 1.3 miliardi dei cittadini a Bruxelles" sottolinea il movimento di Via Monte Boglia. "Senza alcuna contropartita, senza che sussista alcun obbligo, ma soltanto “per oliare” i rapporti tra Svizzera ed UE. La Lega dei Ticinesi reputa questo atteggiamento scandaloso ed indegno. L’ennesimo atto di bieco servilismo di cui ci si può solo vergognare".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

