
Il Municipio di Bellinzona ha licenziato il messaggio per la concessione di 12,8 milioni per la realizzazione della nuova sede dell'IRB, la quale sorgerà nel 2020 sul sedime dell'ex campo militare.Nel nuovo stabile, che sarà progettato dal team di Aurelio Galfetti, troveranno sede anche i laboratori di ricerca oncologica sperimentale IOR e i laboratori del Neurocentro della Svizzera Italiana. L'apertura del cantiere è prevista per il 2017.
Per la città di Bellinzona la nuova sede rappresenta il suo consolidamento quale polo scientifico. Così il sindaco Mario Branda: "È un progetto fondamentale per la Bellinzona di domani ed è un'occasione di crescita per tutta la regione. Ci sono molte possibilità di sviluppo economico, viste anche le difficoltà della piazza finanziaria. Non tutto deve concentrarsi nel Sottoceneri, è importante che alcuni istituti biomedici sorgano nel Bellinzonese".
Anche il vicensindaco Felice Zanetti ha sottolineato che si tratta di un "atto di lungimiranza". "È una segnale per dire che la città c'è. 12 milioni sono quello che normalmente Bellinzona investe in un anno. Ma immaginiamo che negli anni a venire tutto questo possa incentivare l'insediamento di nuove attività, soprattutto nella ricerca applicata".
Felicità per questo passo importante è stata espressa anche da Gabriele Gendotti, presidente della Fondazione IRB: "Bellinzona diventerà un polo fondamentale in vista del nuovo master in medicina, visto che proprio settimana scorsa anche lo IOR è stato affiliato all'USI".
Presenti anche Carlo Maggini, membro della Fondazione, e l'ex sindaco della città Paolo Agustoni, in carica quando è nato il progetto.
L'investimento complessivo è di circa 60 milioni, sostenuto sia da contributi pubblici che donazioni private.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 su TeleTicino.
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