
La petizione “Minusio, un attacco alla mobilità lenta”, sottoscritta online da 1212 persone, è stata inoltrata ieri alla presidenza del Gran Consiglio, con copia al Consiglio di Stato e al Municipio di Minusio.
Lo rende noto il giovane Mattia Bacchetta Cattori a nome dei promotori della petizione nata a seguito dell'introduzione da parte del Municipio di Minusio del divieto di circolazione per le biciclette in via alla Riva nelle ore più calde della giornata.
Bacchetta Cattori ricorda che la petizione chiede in particolare al Gran Consiglio di sollecitare il Municipio di Minusio ad annullare il divieto in vigore, ripristinando così al più presto il collegamento ciclabile originario da Locarno a Bellinzona, comprensivo anche del tratto in via alla Riva a Minusio e di promuovere ulteriormente la mobilità lenta istituendo una rete di percorsi ciclo-pedonali a livello cantonale, evitando così che singoli Comuni vietino parte di detti percorsi al traffico ciclistico.
Detta petizione, spiega il giovane promotore, "è stata sottoscritta da numerosi cittadini, specialmente residenti nel Locarnese, e da numerosi politici di diversi partiti, attivi a livello comunale, cantonale e nazionale."
"Gli obiettivi di questa petizione" aggiunge, "sono stati condivisi anche da rappresentanti di alcune organizzazioni cantonali, tra le quali in particolare la pro Velo Ticino, i giovani liberali radicali e i giovani socialisti. Pure l’associazione Quartiere Rivapiana di Minusio ha preso posizione in merito al divieto in oggetto, sollevando una serie di questioni tuttora irrisolte."
"Di fronte al successo ottenuto dalla loro petizione" afferma Bacchetta Cattori, "i promotori sperano che a Minusio venga ritrovato il buon senso, evitando di imporre divieti dall’utilità discutibile e riscoprendo valori quali la proporzionalità, la libertà e la responsabilità individuale. Essi sperano inoltre che il Cantone sappia reagire di fronte a decisioni comunali che sono in chiaro contrasto con lo sviluppo di progetti per la mobilità ciclabile."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

