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Ticino
"120 mila soldati o iniziativa popolare”
Redazione
15 anni fa
La Società Svizzera degli Ufficiali è pronta a battersi per un esercito composto da 120 mila militi

“La Svizzera ha bisogno di un esercito composto almeno da 120 mila soldati. Se il Parlamento federale deciderà altrimenti, lanceremo un’iniziativa popolare”. Così, il presidente della Società Svizzera degli Ufficiali, Hans Schatzmann, intervenuto stamani a Tenero durante l’assemblea annuale della Società Ticinese degli Ufficiali. “Il Consiglio federale ha deciso di ridurre l’esercito a 80 mila soldati, ha spiegato Schatzmann. Un numero assolutamente insufficiente per svolgere tutti i computi che la Costituzione federale da all’esercito. Ci servono almeno 120 mila militi. Se così non fosse, lanceremo un’iniziativa popolare” La dichiarazione di Schatzmann giunge all’indomani della proposta della commissione di sicurezza del Consiglio degli Stati di portare a 100 mila il numero delle forze dell’esercito. Una proposta che supera di 20 mila unità quella difesa dal Consiglio federale. “Tutte e due ugualmente inaccettabili”, ha detto Schatzman. La Società Svizzera degli Ufficiali ha già formato un comitato per il lancio dell’iniziativa popolare. Si dovrà comunque attendere l’esito del voto in Parlamento federale. Intanto stamani anche il presidente della Società Ticinese degli Ufficiali Marco Netzer si è soffermato sulle difficoltà finanziarie che da qualche anno attanagliano l’esercito, vittima – a suo dire - di una politica federale poco lungimirante. Anche il ministro Norman Gobbi - il cui discorso ha aperto i lavori dell’assemblea dopo il consueto appuntamento col salmo svizzero - ha sottolineato l’importanza di un numero corretto di militi per poter mantenere tra esercito e cantoni un rapporto di fiducia. "Credere che con soli 80mila militi si possa adempiere alle missioni affidate al nostro Esercito è illusorio”, ha detto Gobbi.

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