
Il Consiglio di Stato, durante la seduta odierna, ha approvato il messaggio per lo stanziamento di un credito quadro di 12 milioni di franchi, destinati alla concessione di sussidi per investimenti e attività in ambito turistico durante il quadriennio 2015-2018.
Questo credito, sul quale sarà ora chiamato a esprimersi il Gran Consiglio, è previsto dalla Legge sul turismo (LTur) approvata lo scorso 25 giugno 2014 e costituisce un ulteriore importante tassello nel processo di riorientamento della politica turistica ticinese, ancora più necessario alla luce della situazione venutasi a creare con la recente decisione della Banca nazionale svizzera di abbandonare il tasso minimo di cambio con l’euro.
Grazie ai 12 milioni di franchi proposti sarà possibile assicurare una dotazione finanziaria in linea con le nuove disposizioni previste dalla LTur in materia di concessione di sussidi per attività e investimenti turistici. Questo credito si iscrive inoltre nella strategia di sviluppo economico promossa dal Cantone, che individua proprio nel turismo – accanto alle piccole-medie imprese – uno dei due principali ambiti di intervento.
Concretamente – grazie a un’analisi dell’impiego dei mezzi finanziari destinati al turismo durante il periodo 2006-2014 – la proposta di nuovo credito quadro intende dare continuità a una strategia di concessione di aiuti finanziari mirata, a sostegno soprattutto di progetti in grado di aumentare realmente la qualità dell’offerta delle strutture ricettive.
Questi ultimi dovranno rispondere a criteri come la concordanza con gli obiettivi della strategia turistica cantonale, l’importanza del progetto per il turismo ticinese, il piano di finanziamento, la sostenibilità e la disponibilità finanziaria.
Gli investimenti e le attività eventualmente sussidiati sono suddivisi in base alla legge in quattro categorie: interventi strutturali (alloggi turistici e infrastrutture turistiche, che possono beneficiare di sussidi fino a un massimo del 30% dell’importo computabile); studi, iniziative, attività e progetti speciali; progetti interdipartimentali, intercantonali e federali; contratti e mandati di prestazione (tre categorie che prevedono un possibile sussidio fino al 90% dei costi).
Il credito quadro LTur a sostegno degli investimenti e delle attività per il turismo nel quadriennio 2015-2018 sarà destinato principalmente alle strutture alberghiere – le maggiori generatrici di valore aggiunto e vera colonna portante del turismo ticinese – e alla professionalizzazione degli operatori. Le condizioni per accedere ai sussidi sono state elaborate in stretta collaborazione con la Società svizzera di credito alberghiero e sono frutto di un programma specifico d’impulso, avviato nel corso del 2013, durante il quale sono state analizzate nel dettaglio più di settanta strutture alberghiere cantonali.
Non va tuttavia dimenticato che l’offerta turistica non si limita al solo alloggio ed è pertanto importante sostenere anche altre offerte complementari e fondamentali per l’attrattiva delle destinazioni turistiche, come quella culturale, sportiva, di svago e, più in generale, del paesaggio. Proprio questi importanti elementi del turismo ticinese potranno in futuro essere sostenuti con i sussidi previsti dalla LTur.
Attraverso il credito per gli investimenti l’obiettivo è quindi di continuare il lavoro svolto con l’intento di raggiungere gli obiettivi di miglioramento della capacità concorrenziale del turismo cantonale, sostenendo un’offerta turistica di qualità e innovativa. La proposta di stanziamento di un credito quadro pari a 3 milioni di franchi l’anno, per il periodo 2015-2018, considera la necessità di proseguire con una strategia di sostegno mirata come anche la possibilità di attingere a fondi supplementari della politica economica regionale a favore del turismo (5-6 milioni di franchi).
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