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Ticino
12 granconsiglieri ticinesi per la Siria
Redazione
12 anni fa
Cosa intende fare il Consiglio di Stato per l'emergenza umanitaria? Lo chiedono deputati PLR, PPD, PS, Verdi e MpS

Dodici granconsiglieri ticinesi hanno presentato oggi un'interrogazione parlamentare al Consiglio di Stato per chiedere cosa intende fare per l'emergenza umanitaria in Siria.

"Aiuto ticinese alle vittime della guerra civile siriana" è il titolo dell'atto parlamentare inoltrato dalla verde Michela Delcò Petralli e firmato pure da Armando Boneff (PPD), Matteo Quadranti (PLR), Greta Gysin (Verdi), Gianni Guidicelli (PPD), Stefano Steiger (PLR), Claudia Crivelli Barella (Verdi), Maristella Polli (PLR), Milena Garobbio (PS), Roberto Malacrida (PS), Raffaella Martinelli (PS) e Matteo Pronzini (MpS).

"Il 12 giugno 2014 il Consiglio nazionale ha accettato il postulato "Profughi siriani. Rafforzamento della cooperazione europea", pure approvato dal Consiglio federale. Ciò rappresenta un primo passo affinché in Svizzera si accolga un numero maggiore di profughi dalla Siria" scrivono gli interroganti. "In sostanza il postulato chiede al Consiglio federale di studiare, in collaborazione con i paesi europei, le modalità per offrire maggiore aiuto alla popolazione siriana colpita da una tragedia senza fine. In particolare si tratta di esaminare misure che consentano di accogliere in Europa e in Svizzera un numero nettamente più elevato di rifugiati e quindi di offrire assistenza e ridurre gli oneri dei paesi che confinano con la Siria, evitando così che il grande afflusso di rifugiati contribuisca a renderli ancora più instabili."

"Il postulato votato a Berna dava voce ad una petizione che chiedeva misure straordinarie per far fronte all’emergenza umanitaria dovuta al conflitto in Siria" proseguono. "La petizione venne firmata da mille persone in Ticino. Sempre in Ticino sono in corso azioni spontanee di privati e associazioni sensibili alla sorte di centinaia di donne con bambini accampate in Italia, per dare loro alloggio e integrazione scolastica e famigliare."

"La tragedia siriana è la più grave catastrofe umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale, con 4 milioni di rifugiati in paesi limitrofi, già poverissimi" aggiungono gli interroganti. "Molte famiglie attendono da mesi alle frontiere ticinesi, alla Stazione di Milano, circondate da passatori e sfruttatori. I profughi arrivano e arriveranno: siamo pronti ad accoglierli?"

Con la loro interrogazione i 12 deputati pongono quindi al Consiglio di Stato le seguenti domande.

"Il Governo, quali misure, straordinarie e urgenti, intende concretizzare nei prossimi giorni? Il Governo intende chiedere (e ottenere) anche mezzi finanziari straordinari da parte della Confederazione per far fronte all’emergenza umanitaria? Semmai, quali gli aiuti richiesti e promessi? Cosa si intende fare per ridurre il periodo di isolamento in pensioni e alberghi, spesso inadeguati per mamme con numerosi bambini. Come si intende facilitare e sostenere le iniziative spontanee di accoglienza? In particolare cosa si intende fare per accelerare l’accoglienza dei profughi negli spazi abitativi messi a disposizione gratuitamente da molte famiglie ticinesi? Il Governo come intende sostenere la Croce Rossa ticinese e l’Associazione SOS, incaricate dell’accoglienza. Ambedue, già da mesi, sono oberate di lavoro e pertanto diventa difficile per loro far fronte ad una azione urgente di emergenza umanitaria delle proporzioni straordinarie come quella dovuta al conflitto siriano Il Governo ha previsto la necessità di assumere un maggior numero di interpreti, anche facendo appello a volontari? Come si intende facilitare l’integrazione scolastica e professionale dei bambini e adolescenti? Il Governo ha previsto l’assistenza medica? In particolare come si intendono rimuovere gli ostacoli burocratici all’assistenza medica e farmaceutica ai profughi?"

Gli interroganti auspicano che il Governo convochi con urgenza, "ossia senza tener conto delle ferie estive (visto che il bel tempo favorisce l'afflusso dei profughi via mare)" una Conferenza cantonale per far fronte compatti all'emergenza profughi dalla Siria, per coordinare il finanziamento e le azioni pubbliche e private e concordare un programma di emergenza.

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