
12 anni di carcere. Questa la condanna inflitta dalla Corte delle Assise Criminali di Mendrisio, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, nei confronti dell'ex monitore del Mendrisiotto, comparso alla sbarra per abusi sessuali commessi su nove minorenni tra il 2003 e il 2015.
La Corte ha giudicato "gravissima" la colpa dell'uomo, definendolo un "predatore sessuale". L'uomo dovrà seguire un trattamento terapeutico e per dieci anni non potrà esercitare attività a contatto con minorenni a decorrere da quando uscirà di prigione.
L'accusa, rappresentata dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli aveva chiesto 13 anni di carcere, mentre la difesa, patrocinata dall'avvocato Stefano Genetelli, si era battuta per una pena non superiore ai 6 anni, con l'obbligo di proseguire un trattamento terapeutico.
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