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Ticino
110'000 franchi per Meyer, 8'000 per Bomio. Perché?
Redazione
13 anni fa
L'UDC ha chiesto chiarezza sulle perizie psichiatriche. E il Consiglio di Stato l'ha fatta

Due recenti perizie psichiatriche commissionate dalla Magistratura ticinese, entrambe complesse, hanno avuto costi molto differenti: quella realizzata da uno psichiatra privato per il caso Meyer è infatti costata 110'000 franchi, mentre quella per il caso Bomio, effettuata da esperti ginevrini, solo 8'000.

Una sostanziale differenza di costo che nel gennaio scorso ha dato lo spunto al gruppo parlamentare UDC (primo firmatario Marco Chiesa) per presentare un'interrogazione sulle perizie psichiatriche. I democentristi volevano conoscere le modalità di selezione dei periti da parte della magistratura ticinese, il motivo per cui non vengono richiesti preventivi a più esperti, le modalità di controllo e di verifica del lavoro peritale, nonché un resoconto particolareggiato delle perizie effettuate. In modo che, se necessario, si possa chiedere a chi di dovere un risarcimento del maltolto.

Inoltre l'UDC esprimeva scetticismo sugli accordi con Ginevra.  "A nostro avviso bisognerebbe in primo luogo valutare le possibili alternative in Ticino: è necessario affidare le perizie ad un polo scientifico e professionale qualificato, serio e rigoroso che sia giusto e concorrenziale a livello dei costi" scrivevano i democentristi.

Negli scorsi giorni il Governo ha risposto all'UDC, spiegando che ogni anno vengono effettuate circa 20 perizie psichiatriche (24 nel 2012) e che non sono mai emersi casi di inadempienza.

La nomina dei periti giudiziari compete al magistrato che dirige il singolo procedimento. In Ticino sono state concluse convenzioni con l'USI e la SUPSI per quando riguarda le perizie autoptiche, di analisi chimiche o nei campi di attività dei due istituti. Nel campo della psichiatria, invece, la scelta avviene di regola tra gli psichiatri attivi nel Cantone.

Dallo scorso anno è in corso la sperimentazione di una collaborazione con le strutture universitarie di psichiatria forense del Canton Ginevra, "con eccellenti risultati dal profilo della conoscenza dei criteri e requisiti giurisprudenziali e dottrinali applicabili in materia di perzia psichiatriche e costi nettamente inferiori rispeto alle tariffe degli psichiatri privati", secondo la risposta del Governo.

Di preventivi non ne vengono chiesti perché, in gran parte dei casi e soprattutto quando il peritando si trova in carcerazione preventiva, non è possibile ritardare la scelta del perito.

Per concludere, il capitolo del controllo dell'attività peritale. La competenza è dell'autorità giudiziaria, che può infliggere una multa o revocare il mandato al perito che dovesse venire meno ai suoi obblighi o non li adempisse per tempo. Ma, come già detto, non è mai stato necessario, finora, mettere in atto questi provvedimenti.

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