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11 dicembre? "Vincerà la stabilità"
11 dicembre? "Vincerà la stabilità"
11 dicembre? "Vincerà la stabilità"
Redazione
7 anni fa
Mancano ventiquattro ore al rinnovo del Consiglio Federale e per questo è tempo di pronostici, insieme a Moreno Bernasconi

A un giorno dal rinnovo del Consiglio Federale, è tempo di pronostici. Il quadro è complesso, ma la sfida per eccellenza resta una: Ignazio Cassis contro Regula Rytz. Anche se ormai, secondo i pronostici, l’argine liberale radicale resisterà alla cosiddetta onda verde.

Nel fine settimana, gli stessi Verdi Liberali, per bocca del presidente Jürg Grossen sul SontagsBlick, hanno ammesso che avrebbero preferito una candidatura ecologista più moderata e un ticket di più candidati. Indicativo anche il titolo della NZZ am Sonntag, secondo cui Cassis sarà rieletto, o quello di Le Temps: “Un verde in consiglio federale? Cronaca di una missione impossibile”. Insomma, a Palazzo, la suspence sembra scemare, in pochi ad oggi sembrano credere in un ribaltone.

“Il sistema in vigore attualmente è ancora quello della formula magica varata nel 1959, che prevede due seggi a testa per i primi 3 partiti e un seggio per il quarto” ha spiegato Moreno Bernasconi, commentatore politico, ai microfoni di TeleTicino. “Ma attenzione – precisa - la graduatoria non viene fatta sulla base dei risultati del Consiglio nazionale che sono in termini percentuali, ma sulla base del numero di seggi che ogni partito ha in Parlamento nelle due camere sommate” ha ribadito.

E in effetti, guardando più da vicino, i numeri sono chiari. L’UDC è in testa con 62 seggi, il PS ne ha 48, Gruppo di centro 44, PLR 41, Verdi 35. I voti a favore della Rytz a oggi sono circa 83 (35 del suo gruppo e 48 socialisti), più quelli che le potrebbero arrivare dai 17 seggi dei Verdi liberali, la cui dichiarazione di voto è attesa per domani. Per un ribaltone in governo servirebbero però 124 voti, scenario improbabile visto che il PPD si è già espresso per lo status quo.

“Vedo male che il Parlamento si butti ad eleggere un verde, sconvolgendo completamente tutti gli equilibri” ha proseguito Bernasconi, “vorrebbe dire eleggere un rappresentate di un partito che è il quinto nella graduatoria dal punto di vista dei seggi, dimezzando un partito - Partito Liberale - che è il terzo, e salvando il numero di seggi del quarto” ha spiegato aggiungendo che gli “sembra un pasticcio”.

Per Bernasconi queste elezioni saranno insomma una prova di maturità per il Parlamento. Difficile anche prevedere un rimpasto dei Dipartimenti. Ma attenzione, ricorda, perché le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

“Ruth Metzler poteva dormire sonni tranquilli? Forse sì, forse no. Il fatto è che nel 2003 c'è stato un colpo di scena e l'UDC, che scalpitava, è riuscito a fare il colpaccio ed eleggere Christoph Blocher” ricorda Bernasconi e per questo dice che “i colpi di scena ci possono essere”. Però, spiega l’esperto, “ l'obiettivo della Svizzera è quello di garantire un sistema di stabilità io penso che questo non accadrà stavolta”.

Insomma, si vedrà. La partita resta aperta. Per il verdetto mancano meno di 24 ore.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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