Cerca e trova immobili
Ticino
107'908 svizzeri vogliono "prezzi equi"
107'908 svizzeri vogliono "prezzi equi"
107'908 svizzeri vogliono "prezzi equi"
Redazione
9 anni fa
Depositata l'iniziativa popolare "Stop all'isola dei prezzi elevati". Regazzi: "Abbandoniamo questo nomignolo"

L'iniziativa popolare "Stop all'isola dei prezzi elevati - per prezzi equi (iniziativa per prezzi equi)" è stata depositata oggi alla Cancelleria federale con 107'908 firme valide. Il suo testo mira a impedire la maggiorazione dei prezzi in Svizzera per i prodotti fabbricati all'estero. In una nota, il comitato d'iniziativa ricorda che molti prodotti d'importazione - come strumenti, apparecchi, macchinari e capi d'abbigliamento - costano molto di più nella Confederazione. Dal suo punto di vista la differenza di prezzo può però solo in misura limitata essere ricondotta ai maggiori costi salariali, infrastrutturali e di affitto vigenti in Svizzera. Per gli iniziativisti, i fornitori esteri approfittano della loro posizione dominante sul mercato mantenendo artificialmente elevati i prezzi in modo da sfruttare il potere d'acquisto più elevato degli Svizzeri. Ciò penalizza anche le PMI, obbligate ad acquistare prodotti importati a un prezzo più elevato della concorrenza internazionale. Il comitato promotore ricorda anche che i tentativi in Parlamento di adottare provvedimenti contro i cosiddetti "supplementi Svizzera" sono più volte falliti. Recentemente la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati ha ad esempio rinviato a tempo indeterminato la discussione su una iniziativa parlamentare in proposito. Solo con l'iniziativa si può quindi garantire che PMI e consumatori possano essere liberi di acquistare merci all'estero senza essere soggetti a discriminazioni. Dietro l'iniziativa "Per prezzi equi" vi sono la Fondazione per la protezione dei consumatori, GastroSuisse, Hotelleriesuisse, Curafutura, la Federazione svizzera del turismo e altre associazioni economiche. Nel comitato sono presenti esponenti di tutti i partiti politici, fra i quali il consigliere nazionale ticinese Fabio Regazzi (PPD).

"Oggi sono state consegnate le 108’000 firme raccolte per l’iniziativa popolare “Per prezzi equi” che si prefigge di combattere i prezzi spesso artificiosamente alti che vengono applicati in Svizzera su molti prodotti d’importazione. Il nostro Paese deve abbandonare il nomignolo di isola dei prezzi elevati! Nella foto il momento della consegna del pacco contenente le firme provenienti dal Ticino con la segretaria dell’ACSI Laura Regazzoni Meli: questa volta alleati per combattere assieme una giusta battaglia nell’interesse dei cittadini", ha commentato Regazzi via Facebook..

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata