
L'Anas, il gestore della rete stradale italiana, ha presentato il progetto di sistemazione del tratto della statale 337 vigezzina fra il paese di Re il valico italo-svizzero di Ponte Ribellasca.
Un progetto atteso da anni, che prevede la costruzione di due ponti, due gallerie di circa 300 metri ciascuna e l'allargamento a 8 metri dell'intera tratta, per un investimento complessivo di circa 70 milioni di euro.
Il problema è che per effettuare i lavori, l'Anas ha previsto di chiudere completamente la strada al traffico per due periodi - la prima volta per due mesi, la seconda per sei - in modo da ridurre il tempo dei lavori da 5 anni a 3.
Una prospettiva contro la quale si scagliano i rappresentanti dei lavoratori che ogni giorno percorrono quella strada per venire a lavorare in Ticino, che sono circa un migliaio.
"Come frontalieri abbiamo subito detto “no” alla proposta di chiusura spiegandone chiaramente le ragioni" spiega a La Stampa il rappresentante dei frontalieri, Antonio Locatelli. "Infatti non ci sono state fornite garanzie scritte sull’effettivo mantenimento dei tempi di chiusura. Inoltre, viste le vicissitudini cui siamo stati abituati finora dall’Anas su questa statale, preferiamo avere cinque anni di lavori invece di tre, ma senza chiusure complete. Inoltre abbiamo sottolineato che, nonostante la disponibilità della ferrovia vigezzina per eventuali corse speciali, la tipologia dei frontalieri difficilmente utilizza il treno in quanto le sedi del lavoro sono distribuite su tutto il territorio ticinese."
Locatelli sottolinea che "l’alternativa della strada provinciale della valle Cannobina comporterebbe disagi notevoli sia durante la stagione estiva con i turisti, sia in quella invernale per la morfologia. Inoltre si riverserebbero centinaia di auto lungo il confine di Brissago con le conseguenti code e ritardi che andrebbero ad incidere sulle già precarie situazioni in alcuni posti di lavoro."
Nonostante le rimostranze dei frontalieri, l'Anas sembra tuttavia intenzionata a portare avanti il suo progetto, che provocherà disagi sul breve periodo, ma grandi benefici a lungo termine.
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