
Non si è ancora conclusa l'inchiesta per frode elettorale e falsità in documenti aperta dalla Procura nei confronti della Lega Sud.
Ma in attesa di sapere se effettivamente nella lista dei proponenti vi fossero delle firme ottenute fraudolentemente o meno, il partito presieduto da Luciano Milan Danti ha comunque leggermente migliorato il proprio bottino elettorale, passando dalle 80 schede ottenute alle Cantonali di aprile alle 97 delle Federali di ieri (0,01% dei voti).
"Non avevamo aspettative molto superiori" afferma Danti sul Corriere del Ticino di oggi. "Le 100 persone che ci hanno votato rappresentano una riconferma di chi crede di combattere per la sua anima italiana in Ticino."
"In effetti Lega Sud è un'associazione culturale più che un movimento politico vero e proprio" dichiara ancora il 33enne di Ronco sopra Ascona. "Ora abbiamo quattro anni di lavoro che ci aspettano e non ci tireremo indietro."
"In ogni caso 100 persone non sono poche e sono, lo ripeto, una riconferma del risultato ottenuto lo scorso mese di aprile" ribadisce Danti. "Per noi si tratta di un importante atto di fiducia. Ci sono ancora molti ticinesi che storcono il naso quando sentono parlare di noi: cercheremo di essere più efficaci e chiari nella comunicazione. Personalmente non sono né deluso né amareggiato ma mi sento riconfermato dalle persone che mi avevano già scelto la scorsa primavera."
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