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Ticino
"100 milioni di... buone notizie"
"100 milioni di... buone notizie"
"100 milioni di... buone notizie"
Redazione
11 anni fa
Medici assistenti e Capi clinica salutano la decisione del Consiglio federale d'investire nella formazione di nuovi dottori

I 100 milioni di franchi che la Confederazione ha deciso di investire nella formazione di nuovi dottori darà ossigeno al settore medico. Ne è convinta L’associazione Medici Assistenti e Capo Clinica del Canton Ticino (ASMACT) che ritiene che il credito stanziato permetterà anche al Cantone di partecipare alla formazione di dottori svizzeri. " Sappiamo da tempo che di tali figure professionali il mercato del lavoro è attualmente carente e che, conseguentemente, buona parte del fabbisogno interno viene soddisfatto da professionisti non formatisi sul territorio nazionale. Si tratta di personale ad elevata specializzazione per professioni ad elevato contenuto intellettuale e non dimentichiamo, umano."

Questa boccata d'aria, è l'auspicio dell'ASMACT, permetterà di migliorare le condizioni in cui operano medici Assistenti e Capi Clinina confrontati "con il sovraccarico di lavoro , sia per incombenze cliniche che burocratiche e i cui orari spesso hanno oltrepassato e oltrepassano in alcuni reparti il limite della legalità."

"Non dimentichiamo come inevitabilmente le condizioni di lavoro dell’operatore siano fattore determinante sulla qualità del lavoro stesso. Ancora accade che ciò avvenga nonostante la buona volontà di collaborazione tra le parti spesso in virtu’ della carenza e della difficoltà nel reperire il personale qualificato. Ben venga dunque finalmente la consapevolezza politica di questa carenza e l’aiuto alle nuove generazioni che desiderino intraprendere la professione medica mediante la creazione di nuove opportunità formative in tale ambito."

L'arrivo di nuove leve, per l'ASMACT, potrebbe portare alla promozione di modelli di lavoro a tempo parziale.

"L’arricchimento del settore con nuovi professionisti formati sul Territorio Nazionale - conclude l'associazione - non potrà che ampliare non solo sul versante puramente clinico e scientifico ma dunque anche umano l’offerta sanitaria creando in tal modo un rilevante,virtuoso indotto lavorativo tanto più importante quanto riguardante professioni di elevato profilo e con ampio risvolto sociale."

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