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Ticino
100 franchi per salvare il Paso
Redazione
15 anni fa
Il gruppo di Facebook "In piazza per il Paso" lancia l'idea di una cooperativa per salvare lo storico locale. Robbiani "Ne sarei felice"

Salvare l’osteria Pasinetti. Questa è la parola d’ordine che il gruppo di Facebool “In piazza per il Paso” ha fatto sua. Lo riferisce oggi La Regione Ticino.In concreto il gruppo ha deciso di creare una cooperativa la quale, versando una quota di 100 franchi, dovrebbe poter raccogliere i fondi necessari per sostenere le spese di trasformazione dell’osteria di Gorduno, facendola diventare una sala da concerti. Un cambio di destinazione che il Municipio di Gorduno (e confermata dal Consiglio di Stato) ha richiesto ai gerenti dello storico locale.La famiglia Robbiani però, di fronte agli ingenti costi derivanti da questa modifica, aveva deciso di gettare la spugna, anche perché non ci sarebbero state le garanzie per continuare l’attività, vista la possibilità di ricorsi.Ora appunto si è mobilitata la “piazza” non solo a livello di sostegno morale, ma anche pratico.Oltre a ciò ci sarebbe anche l’idea di organizzare un minifestival blues a metà luglio, che prenderebbe il posto di Piazza Blues, la manifestazione bellinzonese che quest’anno, con tutta probabilità, non verrà proposta, per motivi economici.Claudio Egli, amministratore del gruppo di Facebook e responsabile per la comunicazione di Piazza Blues, ha iniziato a muoversi. Prossimamente si incontrerà con un notario e con un paio di funzionari statali per discutere il tutto.Abbiamo sentito Lucio Robbiani, proprietario dello stabile che ospita il Paso e gerente dello stesso, al quale abbiamo chiesto la sua opinione su questa iniziativa. “Naturalmente la cosa mi fa molto piacere e speriamo che il tutto possa andare in porto”.Difficile comunque quantificare la spesa complessiva per i lavori di insonorizzazione del locale “La prima cosa da fare – continua Robbiani – è la perizia fuoco e fonica. Questa costa circa quindicimila franchi e sulla base dei risultati si potrà valutare il costo totale dell’operazione”.Un’operazione che potrebbe far cambiare idea sul fatto di abbandonare l’attività “In ogni caso la gestione non sarebbe più mia, ma ci penserebbe la cooperativa. Noi mettiamo a disposizione gli spazi necessari. Eventuali utili sarebbero reinvestiti nel locale. Ma i dettagli verranno discussi quando il tutto avrà assunto una forma più concreta”.MM

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