
Avrebbe dovuto tenersi ieri a Lugano il processo a carico del 42enne manager finanziario tedesco autore, il 14 luglio 2014, di uno dei peggiori casi di infrazione al codice stradale mai registrati in Svizzera. Avrebbe, perché l'uomo non si è presentato in aula e il giudice Mauro Ermani, come si legge sul Corriere del Ticino, non ha potuto far altro che rinviare l'udienza a febbraio.
L'uomo è accusato di ripetuta infrazione grave alle norme della circolazione e di esposizione a pericolo della vita altrui, per aver effettuato ben 10 manovre di sorpasso nel tunnel del San Gottardo, percorso a una velocità media di 135 chilometri orari, e per essersi poi reso protagonista di altre pericolose manovre durante il tragitto verso sud, rischiando più volte la collisione con altri conducenti. Inoltre solo due giorni prima era transitato tra Hinterrhein e San Bernardino a 154 chilometri orari, nonostante il limite di 80.
Venne fermato dalla Polizia cantonale e condotto per una notte in carcere, mentre la sua auto di grossa cilindrata fu sequestrata. Da notare che dopo essere uscito dal carcere l'uomo si era fatto portare in taxi da Cadro a Como ma si era dileguato senza pagare i 292 franchi di corsa, per cui deve rispondere anche di conseguimento fraudolento di prestazione.
Se ne riparlerà, come detto, in febbraio: il 42enne rischia una pena superiore ai 2 anni di carcere.
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