
È stata la prima grande centrale idroelettrica realizzata lungo il fiume Ticino. Cuore pulsante di tutta l’industria della Bassa Leventina, ora è sede dell’officina meccanica di AET. Grazie anche ai recenti investimenti in ambito formativo, l’intera area oggi vive una sorta di seconda giovinezza. E il progetto da 10 milioni per la riqualifica del comparto di AET lo riconferma. "L'AET nasce con la vecchia Biaschina ed è sempre stato un posto importante di lavoro”, spiega a Ticinonews il direttore Roberto Pronini. “Oggi più di 65 persone vi lavorano. Con la crescita del polo formativo, abbiamo ampliato le persone che transitano da qui”.
Il concorso lanciate da AET
Con la riqualifica dell’area attorno allo storico impianto, si aprono nuovi spazi lavorativi, sale amministrative, officine. Con il mantenimento delle strutture esistenti ma anche con un nuovo edificio che vedrà la luce entro un paio d’anni. Il concorso di AET, lanciato un anno fa, oggi ha infatti un vincitore. È il progetto sviluppato dal gruppo di lavoro Campus Bodio guidato dall’architetto Luca Pessina. Il progetto persegue due obbiettivi, spiega l'architetto: "Da un lato riordinare il comparto nel suo complesso, dall'altro insediare nuove contenuti". Tra le nuove progettazioni potrebbe ad esempio esserci una nuova formazione in ambito di energia solare, su cui l’AET intende sempre più concentrarsi in futuro. "Le discussioni sono in corso con il Decs”, precisa ancora Pronini. “Oggi da Bodio passano più di 200 apprendisti all'anno, oltre alla postformazione".
Tutti i progetti in mostra fino alla fine di agosto
Tutti i progetti selezionati dalla giuria saranno in mostra alla palestra comunale di Bodio fino al 31 agosto. Il concorso ha stuzzicato l’estro di molti studi d’architettura. Una zona, il comparto industriale, che continua a preservare il suo fascino richiamando ad un passato glorioso, ma proiettata nel futuro, sottolinea il sindaco Stefano Imelli.

