
L'8 marzo scorso lungo il Viale Stazione di Bellinzona sfilarono 8 mila persone. Questa domenica erano 12 mila. E la Piazza Governo di Bellinzona era stracolma, anche ieri, per la manifestazione a sostegno delle Officine. Diverse migliaia le persone presenti. Circa 10 mila. Insomma ancora una volta il sostegno da parte della popolazione è stato grande. E stavolta era presente anche il Consiglio di Stato in corpore, così come la presidente del Gran Consiglio. Meyer: "Non possiamo dare alcuna garanzia"Il presidente della direzione delle FFS Andreas Meyer ha da parte sua lanciato un appello stamane agli scioperanti perché rinuncino alle garanzie che essi esigono da FFS Cargo. "Non possiamo dare alcuna garanzia prima di procedere a trattative", ha dichiarato oggi il Ceo durante la conferenza stampa di bilancio a Zurigo. FFS Cargo dispone di alternative alle misure di ristrutturazione annunciate il 7 marzo, ha detto Meyer. Ma queste possono essere discusse soltanto se gli scioperanti accettano di negoziare. "Nessuno sarà licenziato", ha promesso Meyer. Il direttore delle FFS ha poi aggiunto: se gli scioperanti non si rimetteranno presto al lavoro, le FFS trasferiranno altrove i lavori che venivano effettuati alle Officine di Bellinzona. FFS Cargo si sta organizzando perché una dislocazione sia possibile da fine aprile. I lavori potrebbero essere effettuati in altri impianti delle FFS in Svizzera, da terzi o all'estero. "Non è una minaccia ma una necessità per poter continuare a garantire i nostri servizi", ha sottolineato Meyer. Non è tuttavia certo che i lavori sarebbero riportati a Bellinzona al termine dello sciopero.Severe critiche del SEV alla direzione FFSSevere critiche del SEV alla direzione delle FFS: i risultati annuali presentati oggi, afferma il Sindacato del personale dei trasporti in una nota, evidenziano "gli stessi errori manageriali che sono alla base del fallimentare piano di ristrutturazione del settore Cargo". Il SEV si dice inoltre preoccupato per la situazione finanziaria della cassa pensione, la cui soluzione "esige l'intervento urgente non solo delle ferrovie, ma anche del mondo politico". Il rapporto di gestione delle FFS non fornisce nessun dato nuovo sulla situazione di Cargo. Le motivazioni che hanno spinto l'azienda ad allestire un programma di tagli occupazionali rimane pertanto "incomprensibile ed inapplicabile". Il piano, continua il SEV, "non si basa su un'analisi seria e neppure lascia intravvedere una prospettiva che garantisca un futuro al personale". Inoltre secondo il SEV, la dirigenza FFS nel 2007 ha mancato di gran lunga i suoi obiettivi. Bisogna inoltre convincere gli ambienti politici a mettere a disposizione i mezzi finanziari necessari per risanare la cassa pensione. Il SEV, in questo ambito, si impegnerà a fondo a fianco delle FFS. red
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