
Poco meno di due settimane fa il Comitato "Giù le mani dalle Officine" ha invitato i sindacalisti ticinesi a festeggiare assieme il 1° maggio a Bellinzona allo slogan "Giù le mani al lavoro". L'Unione sindacale (USS) Ticino e Moesano ha aderito all'invito anche perché - si legge in una nota stampa - secondo i sindacati la lotta delle Officine non deve rimanere limitata al settore delle Ferrovie, ma deve essere di stimolo e dare coraggio a tutti i lavoratori che subiscono condizioni di sopruso. Si legge infatti nella nota stampa: "Urge quindi una contaminazione che a partire dalla lotta delle Officine si espanda al resto della popolazione salariata ed il 1°maggio potrebbe essere l’inizio di una rinascita combattiva per tutto il movimento sindacale svizzero". L'USS quindi non terrà la sua "giornata di rivendicazioni" a Lugano, bensì a Bellinzona, tanto più che negli scorsi anni i manifestanti accorsi al 1° maggio non erano moltissimi. All'incirca 500 sia nel 2006 sia nel 2007, rispetto alle migliaia che hanno manifestato solidarietà per le Officine nell'ultimo mese.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

