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Svizzera
Zurigo: una brasiliana aggredita da tre naziskin?
Redazione
18 anni fa
L'aggressione ha provocato alla donna l'aborto di due gemellini che aveva in grembo. Per la polizia si tratta di un caso tutto da chiarire

ZURIGO - Una brasiliana di 26 anni con ferite da taglio è stata ritrovata lunedì sera alla stazione di Stettbach, nella periferia di Zurigo. Sulla vicenda ha riferito oggi il quotidiano brasiliano "O Globo", che parla di una aggressione commessa da tre neonazisti che hanno provocato alla donna l'aborto di due gemellini che aveva in grembo. Per la polizia zurighese si tratta invece di un caso ancora tutto da chiarire. L'allarme è arrivato lunedì scorso verso 19:30 con una telefonata fatta da un uomo, ha reso noto oggi la polizia. Arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato la donna, che aveva ferite superficiali su tutto il corpo, in parte in forma di segni dell'alfabeto, e che ha dichiarato di essere stata presa a pugni e a calci da tre sconosciuti. La donna ha inoltre detto di essere incinta e di avere avuto un aborto nel bagno della stazione, a causa delle percosse subìte. È stata accompagnata in ospedale, ma la polizia afferma di non poter rilasciare per il momento nessuna informazione sugli accertamenti medici. La polizia ha lanciato un appello agli eventuali testimoni e precisa che per motivi legati alla protezione della sfera privata e alle esigenze dell'inchiesta non può dare altre informazioni. Molto più ricca di particolari - ancora tutti da verificare - la ricostruzione della vicenda fatta dal giornale brasiliano "O Globo", che pubblica anche le foto del ventre e delle gambe della donna, sui cui sono incise le lettere "SVP", la sigla in tedesco dell'Unione democratica di centro (UDC). Vitoria Cleaver, del consolato generale del Brasile a Zurigo, ha confermato ai microfoni della radio svizzero tedesca di essere stata contattata dalla famiglia della donna brasiliana e ha riferito di altri particolari contenuti nel racconto della donna: la 26enne stava telefonando alla madre quando è stata aggredita e dice di avere visto un svastica tatuata sul collo di uno dei suoi aggressori. Secondo il quotidiano brasiliano, la donna era al terzo mese di gravidanza e lavora come giurista per una ditta di trasporti. ATS

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