
Hanno causato danni per circa un milione di franchi i disordini scoppiati la notte fra il 2 e il 3 marzo a Zurigo, nel corso di una manifestazione di protesta contro lo sgombero di una ex fabbrica occupata. Il bilancio è stato presentato oggi dalla della polizia, che ha finora ricevuto 217 denunce per danneggiamenti. Nel corso della manifestazione non autorizzata sono stati saccheggiati negozi, imbrattati edifici e rotti molti vetri. Stando alla nota della polizia, alla manifestazione hanno preso parte fino a 2000 persone. Le forze dell'ordine non hanno finora eseguito nessun arresto. In tre negozi è stata prelevata merce per 74'000 franchi. Alcuni dimostranti hanno avuto un comportamento "estremamente aggressivo" nei confronti degli agenti e il Ministero pubblico ha deciso di aprire un'inchiesta contro ignoti per tentate lesioni gravi, precisa ancora la polizia zurighese. Due giorni dopo i disordini, la polizia ha effettuato una perquisizione nell'ex fabbrica occupata - in zona Binz ("Binzareal") - ed ha controllato le 40 persone presenti. Gli agenti hanno prelevato diversi computer e macchine fotografiche. Questi apparecchi sono stati nel frattempo restituiti perché "non sono emersi legami diretti con i reati commessi durante la manifestazione illegale". I manifestanti hanno voluto protestare contro lo sgombero, previsto alla fine di maggio, della ex fabbrica che è occupata dal 2006 ed è stata trasformata in un centro autonomo in cui vivono una cinquantina di persone. L'ex fabbrica appartiene alla Città, che intende cederla ad una fondazione che vorrebbe realizzare alloggi per studenti e per il personale dell'ospedale universitario. ATS
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