
Il "Böögg", il pupazzo gigante imbottito di petardi che simboleggia l'inverno, è esploso questa sera a Zurigo dopo 26 minuti e 1 secondo. In base alla credenza popolare, ci dovremmo aspettare un'estate poco clemente. Ripetuti piovaschi hanno caratterizzato l'intero pomeriggio della "Sechseläuten", la festa delle corporazioni della città sulla Limmat. Circa 3500 membri delle corporazioni e numerosi ospiti hanno preso parte al corteo che ha attraversato la città vecchia in direzione del prato dove il Böög è stato eretto sopra una pila di fascine alta 12 metri. Fra gli ospiti illustri figuravano il consigliere federale Samuel Schmid, come pure l'ex consigliere federale Christoph Blocher e il presidente dell'UDC Toni Brunner. Assente invece la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, che nelle scorse settimane aveva annunciato la sua rinuncia a causa delle minacce ricevute e dei costi, ritenuti eccessivi, per garantire la sua sicurezza. Anche il CEO delle FFS Andreas Meyer ha deciso di declinare l'invito alla sfilata delle corporazioni. Per la prima volta quest'anno la corporazione delle donne "Fraumünster Gesellschaft", che dal 1989 si batte per essere rappresentata ufficialmente nella società delle corporazioni, ha avuto la possibilita di seguire il percorso ufficiale del corteo, ma in una sfilata che ha preceduto quella dei colleghi maschi. Soletta è stato quest'anno il cantone ospite della manifestazione, rappresentato tra gli altri dalla "signora landamano" Esther Gassle. A partire dalle 18.00 tutti hanno potuto assistere alla lunga agonia del Böögg, che ha iniziato a bruciare dopo 17 minuti dall'accensione delle fascine. Il petardo inserito nel collo del pupazzo è esploso dopo 26 minuti e un secondo esatti, dando avvio alla primavera. Una morte precoce del pupazzo alto tre metri e mezzo preconizza un'estate calda, mentre oltre i 15 minuti le previsioni non sono considerate buone. Negli ultimi dieci anni mediamente il Böögg è esploso dopo 14 minuti. ATS
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