
Lo scontro fra due treni avvenuto nell'ottobre 2003 all'entrata della stazione di Zurigo-Oerlikon rimane senza responsabili. Il Tribunale cantonale zurighese ha confermato oggi in seconda istanza l'assoluzione di un controllore delle FFS. L'incidente risale al 24 ottobre di sei anni fa e provocò un morto - una turista ceca di 22 anni - e 40 feriti, 17 dei quali in modo grave. Confermando la precedente sentenza, il tribunale è arrivato alla conclusione che il controllore, che oggi ha 57 anni, "non ha rispettato fino in fondo" le disposizioni di servizio, ma non è riuscito a dimostrare che il suo intervento abbia provocato l'incidente. A causare l'incidente fu un RegioExpress Zurigo-Costanza che, dopo essere partito dalla stazione centrale di Zurigo, non poté frenare davanti a un segnale rosso all'entrata della stazione di Zurigo-Oerlikon. Il convoglio si scontrò in una curva con un Intercity Sciaffusa-Zurigo perché due rubinetti delle condutture dei freni fra la prima e la seconda carrozza erano rimasti chiusi. La corte non è riuscita a chiarire perché i due rubinetti rimasero chiusi, ha detto uno dei giudici presentando la sentenza. Durante la prova dei freni del convoglio fermo alla stazione centrale i rubinetti si trovavano nella posizione corretta. Le dichiarazioni fatte da vari dipendenti delle FFS sono state giudicate credibili. Il giudice ha criticato i risultati del rapporto del Servizio d'inchiesta sugli infortuni dei trasporti pubblici, definendolo "non scientifico" e basato su supposizioni arbitrarie. Il rapporto - sulla quale si è basato il Ministero pubblico per chiedere una condanna a 12 mesi con la condizionale per omicidio colposo e lesioni colpose multiple - aveva stabilito che l'incidente fu provocato da un errore umano e che il controllore non aveva effettuato i controlli in maniera corretta. ATS
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