
Sono riuscite nel canton Zurigo le due iniziative popolari, lanciate a fine maggio, contro il suicidio assistito, promosse da esponenti dell'Unione democratica federale (UDF), del Partito evangelico (PEV) e dei Democratici svizzeri (DS). La prima, che mira a limitare il "turismo della morte" nel cantone, ha raccolto 9216 firme. Il testo chiede che solo le persone residenti a Zurigo da almeno un anno possano beneficiare di un aiuto al suicidio. Secondo i promotori dell'iniziativa, l'immagine del cantone risente del fatto che molti turisti vi si recano per morire con l'aiuto dell'organizzazione Dignitas. Il secondo testo, con 8736 firme, esige l'inoltro a Berna di una iniziativa cantonale volta a vietare penalmente in tutta la Svizzera "qualsiasi genere di istigazione o assistenza al suicidio". Attualmente solo l'assistenza al suicidio per motivi "egoistici" è vietata dalla legge federale. Su entrambe le iniziative, per le quali sarebbero bastate 6 mila firme, dovrà ora pronunciarsi il parlamento cantonale, che potrà raccomandare di accettarle, respingerle, o elaborare un controprogetto. ATS
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