
Molto lavoro straordinario, questo fine d'anno, per i notai zurighesi: il timore di una una possibile reintroduzione dell'imposta di successione per gli eredi diretti ha fatto scattare una corsa verso gli uffici notarili. I contribuenti facoltosi cercano infatti di intestare i loro immobili ai figli ancora entro la fine di dicembre. Ma il tempo stringe: per essere certi di poter concludere le pratiche occorre muoversi entro fine mese, avvertono le autorità. Dall'inizio di settembre l'ispettorato competente ha registrato 3300 richieste di iscrizione: in meno di tre mesi si è così arrivati a una cifra ampiamente superiore a quella dell'intero 2010, quando le transazioni erano state 930, informa un comunicato odierno. L'aumento è rilevato in tutto il cantone, ma con punte elevate nelle zone situate sul lago di Zurigo (Küsnacht, Thalwil, Meilen) e nel capoluogo. A provocare l'assalto è l'iniziativa popolare federale "tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS", lanciata in agosto dal Partito evangelico, Partito socialista, Verdi, Partito cristiano sociale svizzero, e Unione sindacale svizzera. Il testo chiede che la Confederazione prelevi un'imposta nazionale sulle successioni di oltre 2 milioni di franchi e sulle donazioni superiori ai 20'000 franchi. L'aliquota sarebbe del 20%. Gli introiti andrebbero per i due terzi all'AVS e per un terzo ai cantoni. ATS
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