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Svizzera
Zurigo, il PPD si riprende il seggio
Redazione
11 anni fa
Gli equilibri del nuovo Consiglio di Stato si spostano un po' a destra. In Gran Consiglio avanzano i liberali

Sono stati divulgati i risulati delle elezioni cantonali a Zurigo.

Il PPD riconquista con la procuratrice Silvia Steiner la poltrona del governo andato quattro anni fa al Verde Martin Graf. Con due esponenti dell'UDC, due del PLR, una PPD e due del PS, gli equilibri dell'esecutivo si spostano un po' a destra.

Dopo lo spoglio di tutti i voti, il consigliere di Stato del PLR Thomas Heiniger (sanità) ottiene il miglior risultato con 150'557 schede. Seguono altri tre uscenti: Mario Fehr del PS (sicurezza) con 146'307 suffragi, l'UDC Ernst Stocker (economia) con 145'205 e l'altro UDC Markus Kägi (costruzioni) con 136'563.

Quinta classificata è, con 118'477 voti, la candidata popolare democratica Silvia Steiner. Grazie al sostegno di un'alleanza elettorale con UDC e PLR, l'attuale gran consigliera e procuratrice - nonché ex comandante delle polizie criminali a Zurigo e a Zugo - è riuscita nell'intento di estromettere dal governo il responsabile del Dipartimento di giustizia Martin Graf (Verdi).

Graf, finito al centro delle critiche in relazione al cosiddetto "caso Carlos", ha ottenuto 109'625 schede: ha superato la maggioranza assoluta richiesta (fissatasi in 90'888 schede) ma è stato estromesso in quanto ottavo classificato.

Più che dalla candidata del PPD, il Verde entrato quattro anni fa in governo al posto di un PPS ha dovuto vedersela fino all'ultimo con le altre due candidate del PLR e del PS.

Alla fine i liberali radicali sono riusciti a riconfermare la loro seconda poltrona - quella dell'uscente direttrice delle finanze Ursula Gut, che non si è ripresentata - con la gran consigliera Carmen Walker Späh (con cui le donne liberali si sono complimentate tramite un comunicato), che ha raccolto 116'058 preferenze.

Obiettivo centrato anche per il PS: la consigliera nazionale Jacqueline Fehr - candidata al posto della "dimissionaria" responsabile dell'educazione Regine Aeppli - ha ottenuto l'ultimo risultato utile con 115'618 schede.

Per quanto concerne il Gran Consiglio, il PLR vince a danno dei Verdi e dei verdi-liberali. Dopo le continue perdite di consensi negli ultimi 20 anni, i liberali-radicali avanzano di 4,4 punti al 17,3% delle preferenze.

In base ai risultati finali, ma ancora provvisori, nel parlamento di 180 deputati il PLR ottiene 31 seggi, conquistandone 8. L'UDC si conferma partito di maggioranza relativa con il 30% dei voti (+0,4 punti) e 54 seggi (invariato).

Il PS si piazza al secondo posto con 36 deputati (+1) e il 19,% delle preferenze (+0,4). L'avanzata del PLR - che quattro anni fa aveva dovuto fare i conti con il cosiddetto "effetto Fukushima - sono soprattutto i Verdi, che scendono di 3,3 punti al 7,2% delle schede, e i verdi-liberali (-2,6 punti al 7,6%). I Verdi conservano 13 deputati (-6), i verdi liberali 14 (-5).

Il PPD marcia sul posto e conserva i suoi 9 seggi con il 4,9% delle schede. ll PEV sale di 0,5 punti al 4,3% delle preferenze e ottiene 8 seggi (+1).

Leggera perdita anche per il PBD, che scende di 0,8 punti al 2,6% delle preferenze e conserva 5 dei suoi 6 seggi: i borghesi potranno così continuare a formare un gruppo parlamentare.

Fra i partiti minori, l'UDF conserva i suoi 5 seggi e il 2,6% dei voti. Sale anche la Lista alternativa, che con il 3% dei suffragi (+1,4) ottiene 5 mandati (2) e potrà a sua volta formare un gruppo.

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