Disordini
Zurigo: i violenti non pagheranno i danni, è bufera politica
Ats
02.11.2026 11:44

Foto: © Keystone-ats
Nonostante l'iniziativa «Anti-Chaoten» approvata dalla popolazione, l'addebito delle spese è congelato in attesa di una sentenza del Tribunale federale – L'UDC attacca il Municipio
La svolta. I responsabili dei disordini di Zurigo nel fine settimana non riceveranno la fattura per i danni e per i costi dell'imponente dispositivo di polizia. Questo nonostante la popolazione abbia approvato l'iniziativa «Anti-Chaoten», che prevede l'addebito delle spese di sicurezza e dei danni a manifestanti violenti e agli organizzatori. Il Tribunale federale ha infatti concesso a gennaio l'effetto sospensivo al ricorso inoltrato dai Giuristi e giuriste democratici (DJS), preoccupati per il diritto di manifestare, e l'attuazione resta congelata.
Il dettaglio. Durante la notte centinaia di persone con maschere di Halloween hanno partecipato a un corteo non autorizzato nel centro della città. Sono stati lanciati petardi, pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma. La polizia cantonale ha fermato due persone e ne ha allontanate 18.
La reazione. L'UDC ha definito gli eventi «un attacco frontale allo Stato di diritto» e ha criticato la municipale responsabile della sicurezza, Karin Rykart (Verdi), contestando il mancato arresto dei responsabili e chiedendo di valutare l'inserimento della polizia cittadina in quella cantonale. Giovani UDC e Giovani PLR hanno invitato la sinistra a prendere le distanze, mentre i vertici del PS e dei Verdi zurighesi hanno condannato le violenze.

